lunedì 21 ottobre 2013

Marotta: «Non siamo in crisi. A Madrid ce la giocheremo»

Per la rocambolesca sconfitta di ieri contro la Fiorentina "non si possono presentare alibi perché è stata una partita paradossale, difficile da raccontare": così l'ad della Juventus, Beppe Marotta ha commentato oggi il risultato della sfida di campionato di ieri. "È un momento di appannamento, non parlo di crisi ma di stanchezza psicologica. Sapevamo che quest'anno sarà difficile per gli impegni e valore degli avversari". Sul banco degli imputati, non ci sono né Antonio Conte, né la squadra. "Siamo consapevoli che tutto è ancora in gioco, non vanno visti sul banco degli imputati l'allenatore, che sta facendo un lavoro ottimo ed è un vincente, o la squadra". "Bisogna migliorare l'aspetto mentale", ha proseguito. Perché per il blackout della squadra a Firenze "non c'è spiegazione. Non è però un fatto tecnico ma mentale", ha ribadito, dovuto al fatto che "siamo compressi dai tanti impegni" di un campionato "a 20 squadre molto difficile, con un calendario difficilissimo", anche con le Nazionali, che hanno comportato "uno stress notevole e quando la mente non è lucida" possono capitare partite come quella di ieri. Ecco perché "è giusto che Conte detti le regole e dia motivazioni psicologiche". La sconfitta al Franchi non deve avere ripercussioni sulla sfida che attende la Juve, mercoledì sera in Champions, con il Real Madrid. "Siamo sicuri di andare al Bernabeu per giocarcela", ha risposto l'ad bianconero, Beppe Marotta. "È una partita importante, abbiamo ancora punti in palio da conquistare con i denti, ma siamo alla portata dell'obiettivo". L'ad della Juventus, Marotta, non ci sta alle critiche piovute su Gianluigi Buffon dopo i 4 gol di ieri a Firenze. "Buffon è un campione, il capitano e un leader. Ci ha abituati a fare cose straordinarie - ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulle reti subite. Buffon è stato e ancora è il migliore. In questo momento subisce questi gol che lo espongono a critiche che devono però essere fatte con grande rispetto".

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