venerdì 6 settembre 2013

Supercoppa, inammissibile ricorso Juve su incasso

È durata poco più di mezz'ora la discussione, dinanzi alle sezioni riunite della Corte di Giustizia della Figc, del ricorso della Juventus contro la delibera della Lega di Serie A relativa alla "suddivisione degli incassi della Supercoppa", vinta dai bianconeri contro la Lazio, nel match disputato allo stadio Olimpico i 18 agosto. Lo scorso 27 giugno il consiglio di Lega per ricompensare il club di Lotito dei mancati introiti derivati dalla rinuncia a disputare la partita in Cina, aveva deciso di garantire ai biancocelesti 1,8 milioni mentre alla Juventus sarebbe andato il resto della cifra fino all'eventuale pareggiamento della quota biancoceleste. Per la Lazio era presente il presidente Lotito e l'avvocato Gentile, mentre la Juve era rappresentata dai legali Chiappero e Turco. La Corte di giustizia federale ha dichiarato il ricorso "inammissibile per difetto della competenza a conoscere della vertenza in capo alla presente Corte". Nel dispositivo la Corte di giustizia della Federcalcio sottolinea che "viste le norme dello Statuto Federale nonché le norme dello Statuto-Regolamento di Lega Serie A e le altre norme federali applicabili dichiara inammissibile per difetto della competenza a conoscere della vertenza in capo alla presente Corte". Ora, vista la non competenza della Corte di giustizia federale la Juventus ricorrerà all'Alta corte del Coni. Lo si apprende in ambienti vicini alla società campione d'Italia dopo che la Corte di giustizia della Figc ha dichiarato il suo ricorso inammissibile per "difetto di competenza". Del resto, la Corte di giustizia non ha dato torto alla Juventus, ma si è limitata a sancire il proprio "difetto di competenza a conoscere della vertenza". Non c'è infatti una norma che stabilisca come si impugna una decisione presa dal Consiglio di Lega, che così risulta essere un organismo inappellabile.

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