domenica 22 settembre 2013

Juventus-Verona 2-1 Tevez e Llorente in rimonta

La prima firma di Llorente, il terzo sigillo di Tevez. Conte applaude la sua Juve, il turnover dà i suoi frutti e i bianconeri volano a dieci punti dopo quattro giornate. Contro un Verona tosto e mai domo, la Juve rischia, va sotto, lotta e rimonta con la rabbia e la grinta dei giorni migliori. Le reti della nuova coppia d’attacco, il basco e l’argentino, ribaltano il gol di Cacciatore e fissano il risultato finale sul 2-1. Conte schiera Llorente in attacco con Tevez. È la prima volta che lo spagnolo viene inserito nella formazione titolare della Juve. Oltra a Vucinic, riposo anche per Buffon, Chiellini e Lichtsteiner. In campo dal 1’ Storari, Ogbonna e Isla. La Juve è padrona del campo e attacca, con un Tevez molto ispirato. Al 17’ primo spunto dell’argentino che dalla destra lascia partire un diagonale respinto da Rafael. Poco dopo ci prova Pogba con un tiro dal limite troppo centrale. I bianconeri insistono e al 25’ è ancora Tevez il più pericoloso con un inserimento in area, ma la mira dell’attaccante è sbagliata. Il Verona resiste e tiene bene, ma è difficile contenere l’ex centravanti del Manchester City. La squadra di Mandorlini comunque prova ad avanzare il baricentro e al primo vero affondo va in rete. Al 36’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cacciatore batte Storari. La reazione della Juve è rabbiosa. Gli uomini di Conte si gettano in avanti e in pochi minuti ribaltano il punteggio. Al 40’ pareggia Tevez con un bel destro incrociato. Al 47’ incredibile doppio palo dell’argentino, ma 1’ dopo Llorente fa esplodere lo Juventus Stadium con un colpo di testa che porta in vantaggio i bianconeri. Dopo l’intervallo la Juve riparte forte. La squadra di Conte non vuole rischiare e cerca da subito il terzo gol. Compatti e aggressivi, i bianconeri pressano il Verona e provano soprattutto ad inserirsi centralmente. All’11’ grande inserimento di Pogba ma il tiro del centrocampista francese è troppo lento. Poco dopo ci prova Pirlo dal limite dell’area con un calcio di punizione che Rafael riesce a deviare. Conte è soddisfatto e inizia a dare fiato ai titolari. Al 21’ Pirlo lascia il posto al rientrante Marchisio. Passano 2’ e il tecnico bianconero inserisce Vucinic per Llorente. La Juve comanda la partita, entra anche Giovinco al posto di Tevez. Al fischio finale inizia la festa.

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