domenica 1 settembre 2013

Juve, con la Lazio altri numeri importanti

Dopo il trionfo in Supercoppa, la Juventus si è ripetuta con la Lazio. Ancora quattro gol segnati (questa volta con uno al passivo) e statistiche che rispecchiano in gran parte quelle della sfida di due settimane fa in Supercoppa. Juventus disarmante per la precisione al tiro e capitolini capaci di concludere maggiormente verso la porta. Se a Roma la Juventus aveva tirato nove volte in porta, di cui sette nello specchio e quattro a segno, questa volta le conclusioni totali salgono a 14, mentre calano quelli in porta. Se si pensa che sono stati sei, di cui quattro finiti alle spalle di Marchetti e uno sulla traversa (colpita da un gran tiro di Tevez) si capisce quando la squadra di Conte abbia saputo capitalizzare il proprio lavoro, con un 81,9% di pericolosità. Ma paradossalmente, anche la squadra di Petkovic ha fatto meglio della sfida di Supercoppa. I tiri totali sono stati 16, di cui ben 11 hanno centrato la porta, costringendo Buffon a un super lavoro. Anche se ai numeri va aggiunto il fatto che queste conclusioni sono arrivate quasi tutte da fuori area e l’unica ravvicinata è stata quella che ha portato il gol di Klose. Ma oltre a cinismo, c’è un’altra parola che descrive il match della squadra di Conte: controllo. I bianconeri tengono sempre il pallino del gioco. Come dimostrano il 60% di possesso, le 749 palle giocate (contro le appena 446 della Lazio), il 77% di passaggi riusciti e la netta supremazia territoriale con 15 minuti e mezzo contro i neppure 10 degli ospiti. Anche le classifiche dei singoli rispecchiano questi andamenti. I laziali comandano quella dei palloni recuperati con i 18 di Biglia e i 16 di Cana e Novaretti e il solo Chiellini a rappresentare la Juve con 17. Ma anche quella dei tiri con l’ex Candreva cinque volte alla conclusione, seguito dal compagno Hernanes con quattro (ma uscito anzitempo per l’espulsione), gli stessi di Vidal e Vucinic, due dei grandi protagonisti della vittoria bianconera. Nei passaggi riusciti è un monologo juventino. Pirlo è sempre il leader con 91, incalzato da uno splendido Bonucci che oltre alla quantità (89) ci ha messo la qualità con due assist fantastici per i gol di Vidal e Vucinic. Chiellini con 82 e Barzagli con 60 dimostrano quanto i difensori partecipino attivamente alla manovra.

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