sabato 21 settembre 2013

Juve, 15 giorni di fuoco per tornare in vetta

Nessuno alla Juventus, figuratevi Antonio Conte, si dimentica che l’obiettivo dichiarato di quest’anno è il terzo scudetto consecutivo. Nessuno, quindi, sta ancora pensando alla trasferta danese al milione di gol sbagliati e alle perplessità scaturite dalla prima partita della nuova Champions. A Vinovo si pensa solo a Verona, intesa come l’avversaria di domenica e trasferta di mercoledì, quando la Juventus affronterà il Chievo. Full immersion tricolore per cercare di riprendersi il vertice della classifica, sfruttando il primo snodo chiave della stagione: quattro partite in due settimane, inframezzate da un turno europeo, quindici giorni di fuoco che snoccioleranno le prime verità, inizieranno a scremare il gruppo di testa e saranno un test fondamentale per capire se la terza Juventus di Conte è davvero così più forte delle avversarie come da pronostici di inizio stagione. L’ambiente bianconero è sereno. I “casi” (da Llorente in giù) orbitano come satelliti intorno a Vinovo, dove Conte protegge la squadra e la sua concentrazione sui prossimi avversari. Si vedono le immagini della vittoria del Verona sul Milan, si analizzano errori ed omissioni bianconere contro Inter e Copenaghen, si provano e riprovano schemi e movimenti offensivi. Il programma prevede: Verona, Chievo, Torino e Milan; fra quattro giornata la Juventus vorrebbe avere dodici punti in più, perché questo significherebbe aver superato alla grande il ciclo di ferro e, soprattutto, aver mandato un segnale psicologicamente devastante per gli avversari. A rendere tutto più complicato, tuttavia, c’è anche la decisiva sfida contro il Galatasaray in casa.

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