sabato 14 settembre 2013

Inter-Juventus 1-1 Vidal risponde a Icardi

Una gara molto combattuta,  poco spettacolare, molto più tattica che tecnica. Inter-Juve mette in mostra soprattutto la forza delle difese, pur rispettando il copione che si immaginava prima del fischio d’inizio: bianconeri migliori nel tenere in mano gioco e possesso palla, nerazzurri pericolosi in contropiede. La Juve non ci mette molto a imporre il suo ritmo alla gara. I ritmi sono alti e la gara è combattuta, anche se non bella. Intorno alla mezz’ora la Juve prende possesso della metà campo nerazzurra, regalando anche qualche giocata di fino, come la combinazione al limite tra Vidal, Vucinic e Tevez, con l’argentino che riceve il pallone troppo arretrato e prova a portarselo in avanti con un colpo di tacco spettacolare, ma poco efficace. I nerazzurri sono pericolosi soprattutto il contropiede e al 43’ Buffon deve chiudere sul primo palo per respingere il siluro di Taider, servito da Alvarez. Conte inizia la ripresa con Isla al posto di Lichtsteiner, ammonito nel primo tempo, mentre Mazzarri continua con gli stessi uomini e la gara con lo stesso copione, per quanto, nei primi minuti, l’Inter si mostri più intraprendente.  Mazzarri, forse memore della doppietta segnata la passata stagione allo Juventus Stadium, gioca la carta Icardi al posto di Taider e Conte risponde con Quagliarella, in gol nell’ultima sfida a San Siro. La mossa vincente sembra essere quella del tecnico nerazzurro: al 28’ Alvarez ruba palla a Chiellini, punta l’area e serve propri Icardi che spara il destro alle spalle di Buffon. La forza con cui esplode il boato di San Siro è pari al gelo che cala sugli spalti, ad eccezione del settore dei tifosi bianconeri, due minuti dopo: Asamoah cerca il fondo, entra in area di forza e serve Vidal che indovina l’angolino basso alla sinistra di Handanovic. Il finale è più adatto alla prosa che alla poesia e la sostituzione di Pirlo con Padoin dimostra quanto Conte capisca lo spirito della gara. La Juve si getta in avanti e a tre minuti dal 90’ sfiora il gol: Quagliarella pesca Tevez defilato in area, l’argentino mette in mezzo per lo stacco di Vidal ribattuto da Handanovic. Sul pallone arriva Isla che vede solo uno spicchio di porta e calcia a lato. E’ l’ultimo sussulto di una partita che ha concentrato tutto negli ultimi venti minuti. La Juve torna a casa con un punto e, per quanto visto, il pareggio è forse il risultato più giusto.

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