sabato 21 settembre 2013

Conte, ti manca il killer. Quante occasioni sprecate

Ventidue occasioni gol sprecate. Nell’ultimo decennio di Champions League, quindi su circa 1500 partite prese in considerazione, Copenaghen-Juventus riesce a spuntarla nella top 30, anche se, Nordsjaelland-Juventus dell’anno scorso sta davanti nella particolare classifica con 26 occasioni create (e 25 sprecate...). Il record spetta al Braga che due stagioni fa, in Portogallo contro la Steaua, ha perso per 2-0 riusciendo a sperperare 35 palle gol. Al di là della mera curiosità statistica, il fatto che la Juventus abbia creato un numero da primati di occasioni da gol, segnandone solo uno dovrebbe far riflettere Antonio Conte. La squadra gioca e crea ma al momento opportuno non concretizza. Soprattutto in Europa. La prima evidenza che salta agli occhi nel rivedere la partita di martedì sera è che manca un finalizzatore: l’attaccante velenoso, che sta in area e massimizza lo sforzo della squadra, trasformando in gol anche un’unica occasione. Sono i centravanti di razza, freddi e incisivi. Magari corrono poco (e questo non piace per nulla a Conte), ma quando arriva l’occasione sono chirurgici. Quelli che arrivano al tiro, nella Juventus di Conte, sono per lo più seconde punte o centrocampisti. Quindi corrono e rincorrono e, di conseguenza, quando si trovano tra i piedi o sulla testa la palla buona non sempre trovano la lucidità necessaria per ottimizzarla.

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