martedì 17 settembre 2013

Conte: «Juve outsider, non voglio porre limiti»

La Juventus comincia la sua avventura in Champions con una convinzione: comunque vada, saprà essere "pericolosa per tutte" le avversarie che incontrerà sul suo cammino. Così Antonio Conte a Copenaghen ha presentato il nuovo esordio europeo. In Italia la Juve punta a confermarsi, per raggiungere un risultato storico, il terzo scudetto consecutivo. In Europa punta a migliorarsi, per realizzare un sogno. Per la Champions la Juve si presenta con ambizioni rinnovate, certezze ulteriori e un Tevez in più per provare a far meglio dell'anno scorso, quando il cammino continentale venne interrotto dallo strapotere del Bayern Monaco che poi sarebbe diventato campione. "Dobbiamo essere realisti: sappiamo chi siamo, che percorso abbiamo fatto per essere di nuovo rispettati in Europa, ma la strada è ancora lunga. Oggi siamo tra gli outsider della Champions, pericolosi per chiunque. Non ci poniamo limiti. La Coppa è un sogno, ma va accompagnato da un sano realismo. Siamo in un girone bello e affascinante: sulla carta il Real è favorito; noi e il Galatasaray ci giocheremo il secondo posto". Per partire con il piede giusto, in Danimarca l'allenatore si affida a Carlitos Tevez (alla ricerca di un gol in Champions che manca dall'aprile 2009) e ad un mini turnover, basato su due possibili innesti: Ogbonna per Barzagli in difesa e Quagliarella per Vucinic in attacco. Conte ammette: "È il primo ciclo intenso, ci saranno delle rotazioni. Sarei un pazzo se schierassi sempre gli stessi. Sostituirò chi è affaticato e sono certo che tutti mi daranno ottime risposte".

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