giovedì 15 agosto 2013

Matri-Napoli, braccio di ferro sull'ingaggio

Alessandro Matri non è ancora un giocatore del Napoli, però si può ipotizzare che lo diventi a stretto giro di posta. Se sarà scollinato il Ferragosto, chissà, magari l’affare potrebbe pure essere congelato sino al 19 agosto, il giorno dopo la Supercoppa. Ma l’eventuale posticipo dei tempi non ostacola la bontà di una trattativa che si sta gradualmente scaldando. Ieri, tra Capri e il capoluogo campano, l’entourage dell’attaccante e la Juventus hanno lavorato a lungo per trovare una quadra col club azzurro. Da un lato le due società hanno stabilito l’ennesimo contatto per addivenire finalmente all’accordo: tra i campioni d’Italia che sono ripartiti da una richiesta di 15 milioni e i vicecampioni che hanno ribadito l’intenzione di non superare i 10, alla fine un’intesa dai 12 milioni in su sarà firmata senza problemi. Tra l’amministratore delegato Beppe Marotta e i direttori sportivi Fabio Paratici e Riccardo Bigon l’accordo è praticamente definito. Dopo l’incrocio di due giorni fa, il nuovo incontro di ieri a Capri tra lo staff di Matri e il Napoli è proseguito senza sosta. L’accordo sull’ingaggio ancora non c’è, semplicemente perché al fisso da 2,7 milioni per un contratto quinquennale vanno aggiunti bonus e diritti d’immagine. Un braccio di ferro separa le parti non tanto sulla prima questione, ma sulla seconda: i campani fanno un po’ di resistenza, però alla fine dei conti il giocatore dovrebbe essere accontentato. Anche perché il bomber è più che disposto a trattare il suo passaggio all’ombra del Vesuvio e un accordo, a meno di clamorose retromarce, potrebbe finalmente essere raggiunto con reciproca soddisfazione. È naturale che se davvero Matri dovesse firmare per il Napoli, la strada che condurrebbe il colombiano Juan Camilo Zuniga a Torino sarebbe pressoché liscia. Dal club di corso Galileo Ferraris, infatti, non filtra nessuna volontà di lasciare la strada spianata al Napoli per il centravanti senza prima aver avuto garanzie sulla cessione dell’esterno. Una partenza, quella di Zuniga, che si potrebbe escludere solo in caso di (improbabile, per ora) rinnovo del contratto in scadenza fra un anno, altrimenti prima o poi il sudamericano farà valere la sua ferma volontà di aggregarsi ai campioni.

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