sabato 10 agosto 2013

La Juve è tornata in Italia. Domenica a Villar Perosa

Sono tornati. Un po' in tutti i sensi, perché la Juventus rientrata a Caselle ieri non ha solamente rimesso piede in Italia dopo la tournée americana, ma è scesa dall'aereo con la consapevolezza che ora si inizia a fare sul serio. Le amichevoli sono (quasi) finite, il vernissage di domenica a Villar Perosa ha un valore tecnico relativo, e fra dieci giorni è in palio il primo trofeo della stagione, nella finale di Supercoppa contro la Lazio. Sono tornati, dunque. E i bianconeri vogliono dimostrare che quando il gioco si fa duro loro iniziano a giocare e vincere. Antonio Conte ha allenato i loro muscoli e, soprattutto, le lore teste. Ora inizia la fase di lavoro più delicata, quella in cui raccogliere i frutti della fatica delle ultime settimane per presentare una Juve vera a Roma il 18 e a Genova contro la Sampdoria il 24. Sono tornati, alla spicciolata. Nel senso che per godere dell'unico giorno di vacanza concesso da Conte in questo periodo, alcuni bianconeri sono volati direttamente a Roma, senza passare da Malpensa dove è arrivato il grosso della squadra. Liberi tutti fino a domenica mattina, quando l'appuntamento è per le nove a Vinovo. Allenamento sui campi di casa e poi pullman fino al Villar Perosa. Quel giorno scatterà il conto alla rovescia per la Supercoppa, per la quale Conte ha già in mente la coppia d'attacco: Vucinic e Tevez, con Llorente pronto a subentrare, ma per il momento non ancora titolare.

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