domenica 4 agosto 2013

Juventus, a Los Angeles vincono i Galaxy per 3-1

Ko per 3-1 contro i Galaxy, c'è una sola buona notizia: Juventus troppo brutta per essere vera. Pronti via, Matri spreca malamente, da solo davanti al portiere (che lancio di Quagliarella!). Poi sono i Galaxy a prendere le misure: Buffon deve fare un doppio miracolo su Rogers e Donovan. La seconda occasione bianconera ce l'ha Quagliarella, al 16': impreciso. Ma, a seguire, sono ancora i Galaxy a imperversare. Tanto che al 19' Buffon è costretto a salvare miracolosamente in uscita bassa su Sarvas lanciato indisturbato a rete. La Juve patisce soprattutto a centrocampo: palloni persi e ripartenze made in Usa da brividi. E infatti al 35' arriva la doccia gelata: Juninho fa filtrare in area per l'accorrente Gonzalez che anticipa Buffon e insacca. La Juventus, però, reagisce prontamente. Merito soprattutto di Quagliarella, il più pimpante e ispirato, che s'insinua in area, si gira, disorienta un difensore e scarica sul portiere che respinge miracolosamente; ma c'è Matri. L'attaccante bianconero, freddo al punto giusto, insacca. Il primo tempo si chide sull'1-1. Nella ripresa Conte stravolge le carte, in campo restano soltanto Ogbonna (che però si sistema al centro della difesa a tre) e Asamoah (che si sposta sulla corsia sinistra). In attacco Llorente fa coppia con Giovinco. Tevez, invece, reduce da una botta alla schiena, resta in panchina. Nonostante la rivoluzione, però, il copione non cambia. Sono i Galaxy che giocano corto e pressano alto a riportarsi in vantaggio. L'azione nasce da un errore di Vidal, che perde palla a centrocampo e innesca così un contropiede finalizzato da Donovan (è il 15' della ripresa): 2-1. La Juve torna a pressare, cerca il pari ma la condizione non è decisamente al top e la manovra risulta macchinosa. Pirlo cerca il guizzo su punizione al 19', la palla sfiora la parte superiore della traversa. Conte intravede pochi spiragli, così inserisce Vucinic e passa al 4-3-3. Buona idea, sembra: la Juve alza il baricentro. Infatti al 30' Sarvas falcia Giovinco in area, ma l'arbitro non assegna il rigore. Poi è Llorente ad andare vicino al 2-2 al 32' (peccato che tardi di pochi centimetri l'appuntamento e il traversone dal fondo scorra via intonso) e al 36' (ma il suo tiro al volo, coordinazione perfetta, è leggermente fuori misura). A due minuti dal termine, però, pensa Keane a stroncare le residue speranze bianconere di rimonta. Diventa fin troppo facile superare Storari.

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