mercoledì 7 agosto 2013

Juve, a Miami dopo l'1-1 passa l'Inter ai rigori

La Juventus è bruttina, ma per lo meno mostra più carattere e determinazione rispetto alla partita contro il Galaxy. L'Inter non ha un gioco esaltante, ma con difesa e contropiede regala sprazzi di incisività. Al 90' finisce 1-1 ed è anche giusto così, alla fine di una serie infinita di rigori vince l'Inter 10-9 ed evita il cucchiaio di legno della Guinness Cup. Da oggi sarà dunque tempo di bilanci della tournée americana per Antonio Conte e Walter Mazzarri. E non saranno esattamente entusiasmanti. Al netto della preparazione fisica che ha sicuramente condizionato in modo pesante le prestazioni, alla Juventus serve ancora molto lavoro per amalgamare Tevez e Llorente. Tanto, troppo diversa la squadra americana da quella della scorsa stagione: l'impressione è che Conte abbia ulteriormente alzato l'asticella del lavoro atletico, il che rende ogni giudizio complicato. Se si dovesse prendere per buona la prestazione di Miami, dovrebbero scattare tutti gli allarmi in casa Juve. Fatta la tara dei tanti doppi allenamenti, emerge la necessità di un uomo di fascia (Zuniga? Kolarov?) per sviluppare il gioco in modo alternativo e, probabilmente, di un po' di scarico atletico. I dubbi, in ogni caso, verranno sciolti fra meno di due settimane: all'Olimpico di Roma il 18, finale di Supercoppa, Conte vorrà schierare una Juventus vera e credibile. E quello sarà il primo vero bilancio. Palacio e Alvarez sono i segnali più incoraggianti per l'Inter che trova conforto nella loro velocità e incisività offensiva. La manovra, tuttavia, è ancora molto arida e la squadra pensa più a difendersi che ad attaccare. Manca qualità, soprattutto a centrocampo dove le idee scarseggiano. Nel primo temo la Juventus sviluppa un sostanziale predominio, che tuttavia finisce per essere sterile. Ma la Juventus fatica a creare pericoli per Handanovic. E così finisce che l'Inter, sfruttando la velocità e la già discreta brillantezza atletica di Palacio e Alvarez, passa in vantaggio. Un tiro violento, ma centrale di Guarin viene respinto corto da Buffon. Alvarez è lesto a prendere la palla e segnare. La reazione della Juventus è un piccolo sbotto di orgoglio, ma non si va oltre una giocata di Tevez per Lichtsteiner che non aggancia il passaggio dell'argentino in area. Sul finire del primo tempo, tuttavia, l'atterramento di Vucinic in area ad opera di Juan Jesus, mette la Juventus nelle condizioni di pareggiare con il rigore trasformato da Vidal. La ripresa prosegue sullo stesso canovaccio: la Juventus tiene palla e manovra faticosamente nella metà campo nerazzurra, l'Inter ha un contropiede veloce che ogni tanto punge l'imballata difesa bianconera. Finisce con un'incredibile serie di rigori, che alla fine viene chiusa da un errore di Isla (proprio lui che doveva andare all'Inter) e il gol del portiere Carrizo.

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