sabato 31 agosto 2013

Juve, il mercato e alla stretta finale. Ancora pochi giorni

Il rompicapo dell’estate non si è ancora risolto: e si è davvero arrivati alla stretta finale. Perché la Juventus, a tre giorni dallo stop al mercato, non può fossilizzarsi a lungo su Juan Camilo Zuniga e dunque, se proprio non dovesse arrivare un esterno, perlomeno Beppe Marotta proverà a tener duro al fine di rafforzare la linea mediana. Ma i ragionamenti bianconeri s’incagliano sullo scoglio che vede il Napoli disposto a far di tutto per tenersi stretto il colombiano. Anche ieri l’agente Riccardo Calleri è stato a lungo al telefono sia con i bianconeri che con gli azzurri, dal canto loro più che propensi a convincere il giocatore a suon di rilanci milionari: secondo l’ultima proposta, che domani dovrebbe essere ufficializzata su carta intestata, a Zuniga andrebbero quasi 3,5 milioni d’ingaggio con i bonus individuali, più premi collettivi, sino a un massimo di 4 per un contratto di 4 anni (ma il patron azzurro pensa pure a un quinquennale). E la Juve? Beh, dopo aver cullato a lungo la possibilità di portare Zuniga da Antonio Conte, i bianconeri stanno pianificando un estremo assalto, tuttavia evidentemente subordinato a un eventuale mancato prolungamento dell’accordo in scadenza nel 2014. Solo in quel caso Marotta, tra domani e lunedì, proverà ad alzare l’offerta che, forse, non sfiorerà quella avanzata per ora verbalmente dal Napoli. Ma la caccia all’esterno proseguirà sino all’ultimo secondo del mercato: così non tramonta del tutto la pista diretta al serbo Aleksandar Kolarov , che al Manchester City non guadagna troppo (3,5 milioni netti). Ma sinché gli inglesi diranno no all’ipotesi del prestito con diritto di riscatto, sarà durissima per la Juve scavare un solco nelle certezze altrui. Resiste, in chiave esterni, il nome del brasiliano Marquinho , che la Roma libererebbe volentieri e sul quale anche l’Inter medita l’affondo in extremis. Sulla destra, invece, si fa largo il serbo Dusan Basta : i rapporti con l’Udinese sono buoni e la fresca uscita dei friulani dall’Europa rende necessaria qualche uscita eccellente. Chiaro, sia Marquinho che Basta rappresentano dei ripieghi: solo se Zuniga sfumasse (ipotesi più che possibile), Marotta virerebbe su questo genere di alternative.

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