martedì 13 agosto 2013

Juve, ieri giornata di riposo: oggì si riprende

La Juventus ha lasciato Villar Perosa con un prezioso pieno di emozioni e di ricordi. Uno stimolo in più per affrontare con il piglio giusto la settimana che precede il debutto ufficiale. Domenica prossima c'è la Supercoppa con la Lazio, il primo trofeo della stagione. Vincerlo non significa soltanto confermarsi la squadra da battere, ma vorrebbe dire che la strada intrapresa è giusta. L'epoca delle amichevoli è finita ed ora non si scherza più. Non che sia stato così fino ad ora, ma il tempo stringe e bisogna trovare la forma migliore. Qualche indicazione positiva, in questo senso, la partitella in famiglia di domenica, vinta 4-1 contro la Primavera, l'ha già data. La squadra di Antonio Conte sta smaltendo i carichi di lavoro che l'hanno frenata nelle amichevoli statunitensi. E i nuovi, sembrano aver assimilato il nuovo credo bianconero. Da Carlitos Tevez, l'Apache che ha fatto impazzire i tifosi con una prestazione infarcita di gol, assist e colpi di classe, a Ogbonna, a cui il popolo juventino ha già perdonato le radici granata. Domenica la punta argentina sarà il punto fermo dell'attacco juventino. Matri e Quagliarella saranno invece ancora in panchina. La Juve li vuole cedere e le offerte non mancano a entrambi, che stanno meditando il da farsi. Matri potrebbe finire al Napoli in cambio di Zuniga, Quagliarella al Sunderland che dai bianconeri ha già preso Giaccherini. La Juve, che tornerà ad allenarsi oggi, è in attesa anche di una risposta dal Manchester City per Kolarov. L'offerta è stata presentata e il giocatore, messo ai margini da mister Pellegrini, non vede l'ora di cambiare aria. Ma potrebbe non essere l'unica operazione di mercato. Perché il sogno della Champions e grande e società e staff tecnico sanno che per coronarlo bisogna avere una rosa all'altezza.

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