sabato 31 agosto 2013

Conte: «Senza Matri Juve più debole e Milan più forte»

Antonio Conte lancia l'allarme: "Vendendo Matri abbiamo rinforzato il Milan. Non sono preoccupato, ma con le uscite sua e di Giaccherini ci siamo indeboliti". Alla vigilia dell'esordio casalingo in campionato contro la Lazio, il tecnico della Juventus commenta in questi termini l'addio dell'attaccante e, più in generale, l'evoluzione del mercato bianconero. "Sono entrati tre elementi (Tevez, Llorente, Ogbonna) e ne sono usciti due importanti. Leggo che il divario tra noi e le avversarie è aumentato, ma gli avversari si sono rinforzati e noi siamo stati costretti a fare rinunce dolorose, per quanto consapevoli. Se si spende uno e bisogna rientrare di uno...". "Tecnicamente io non ho avallato alcuna operazione, le ho subite. Ed è giusto che un allenatore vada incontro alla società e subisca alcune decisioni". Le ragioni che hanno portato all'addio di due "pezzi pregiati che hanno contribuito alle vittorie di questi ultimi due anni" sono prettamente economiche. "Siamo stati costretti, il momento è difficile per tutti, tranne alcune eccezioni come il Napoli. Tecnicamente la cessione di Matri, così come quella di Giaccherini, non era prevista. Però ci fa capire, se qualcuno non ha capito o fa finta di non capire, che ora si è costretti a vendere. In una situazione diversa non li avremmo sacrificati". "Noi siamo qui a comporre un puzzle - continua l'allenatore della Juve -. È logico che se in questo puzzle metti pezzi e ne togli altri, sarà sempre più difficile. Quando parlavo di anno zero riferendomi a questa stagione non lo dicevo a caso, oggi siamo al dunque. Più che lavorare a manetta non possiamo fare. Sappiamo che ci sarà da battagliare, in campionato e in Champions League".

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