giovedì 25 luglio 2013

Tevez, Llorente e i nazionali: Conte prepara la vera Juve

"Quella mostrata a Sassuolo non è la nostra idea di calcio". Antonio Conte è stato lapidario nel fissare in un concetto la delusione di martedì sera. La Juventus non è stata bella, Tevez ha fatto pochissimo e neppure troppo bene, Llorente ha finito in ospedale una serata iniziata in modo meno traumatico ma non troppo brillante. Nessuno, però, è preoccupato. Men che meno Conte che è il primo a essere consapevole del lavoro svolto in ritiro e l'ultimo che può lasciare spazio all'ansia. Ma il programma di lavoro che ha previsto per la parte statunitense del precampionato procederà a ritmi forzati, perché inserire Tevez e Llorente negli schemi è un'esigenza prioritaria e piuttosto urgente. E non tanto perché ai primi d'agosto potrebbe esserci l'amichevole con il Real Madrid (che ingolosisce i tifosi, assetati di calcio, fin da ora), quanto perché il 18 agosto la Juventus si gioca la Supercoppa contro la Lazio e Conte vuole alzarla. Certo, aver recuperato gli otto nazionali (e il 31 arriverà, direttamente negli States, anche il fresco campione del mondo under 20 Pogba) rappresenta un vantaggio enorme per Conte. E non tanto perché Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio, Pirlo, Giovinco e Caceres è sempre meglio averli, quanto perché con loro sarà molto più facile inserire nel meccanismo tattico bianconero sia Tevez che Llorente. Negli sprazzi di luce lampeggiati nell'afa di Reggio Emilia si sono notate delle accelerazioni brucianti dell'Apache che sembravano fatte apposte per gli affilati lanci di Pirlo. Insomma, c'è già qualcuno che si sta facendo venire l'acquolina in bocca. Fernando Llorente tranquillizza la Juve e i suoi tifosi dopo il brutto scontro di ieri con Antonini nel Trofeo Tim. L'attaccante ha rimediato un taglio all'arcata sopraccigliare. Sul suo profilo Facebook ha postato una foto e ha scritto: «Ciao amici! Volevo solo dirvi che sto bene, sono i rischi del mestiere! Ringrazio tutti quelli che si sono preoccupati per me e in modo speciale il personale dell'ospedale che mi ha trattato benissimo! Un saluto».

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