domenica 14 luglio 2013

Juve, via alla fase 2: recuperare 25 milioni

Padrona della prima parte del mercato, la Juventus passa alla fase 2: vendere e fare cassa per gli assalti finali. Dopo il tempismo dimostrato con la tripletta Llorente-Tevez-Ogbonna , consegnata ad Antonio Conte in tempo per il ritiro di Chatillon, adesso per Giuseppe Marotta e Fabio Paratici si apre il periodo della pazienza. Pazienza nell’attendere nuovi esodi, inaugurati a inizio settimana col passaggio di Emanuele Giaccherini al Sunderland per 8 milioni di euro (più 2 di bonus). Dagli esuberi Felipe Melo , Ziegler e Motta , fino ai vari Isla , De Ceglie , Quagliarella , Matri ... Se l’ordine di uscita lo stabiliranno gli eventi, circoscritto è invece il traguardo finale. Gli investimenti della prima parte di mercato tra acquisti (Llorente, Tevez, Ogbonna e Zaza) e riscatti ( Asamoah e Peluso ) hanno fatto uscire dalle casse bianconere 37,3 milioni di euro (al netto dei bonus a rendimento). Un importo simile nelle prossime settimane dovrà rientrare attraverso gli addii. I ministri dell’economia juventina sono stati chiari nelle ultime riunioni: se non un pareggio tra entrate e uscite, a fine mercato si dovrà registrare al massimo una perdita non superiore ai 5 milioni. La strategia? Sforbiciare il superfluo e cogliere al volo le occasioni. Un ragionamento, quest’ultimo, che riguarda soprattutto il restyling del reparto avanzato. A livello tecnico l’orientamento della Juventus sarebbe monetizzare al meglio i trasferimenti di Quagliarella (West Ham e Norwich le ultime ipotesi) e Matri (Everton caldo, Milan, Lazio e Napoli le piste italiane). E’ un piano teorico, perché nella pratica Marotta è pronto a incassare anche da Vucinic (c’è lo Zenit, ad esempio) o da Giovinco , in caso di offerte congrue e più rapide. Insomma, la priorità è vendere e incassare almeno una ventina di milioni. Il come sarà il mercato a delinearlo. E una volta liberati i due armadietti la Juventus inseguirà il 5° attaccante, il cui identikit è già stato tracciato: o un’occasione a basso costo (magari un prestito) o un giovane di spessore. Le sforbiciate più immediate dovrebbero riguardare altri settori. E’ calda la pista Mauricio Isla: l’Inter è salita a 6 milioni (e il cileno ha dato la disponibilità a fare un piccolo sconto sull’ingaggio), mentre Marotta pretende tra 7 e 7,5 milioni per la metà. Nei prossimi giorni nuovo summit: potrebbe essere decisivo per la fumata bianca. E lo stesso colore potrebbe fuoriuscire dal camino della sede per Felipe Melo : Galatasaray e Juventus s’apprestano a chiudere a 5 milioni. Una cifra che i dirigenti bianconeri sperano di incassare complessivamente tra Ziegler e Motta (il primo tra Turchia e Germania, il secondo in Italia) e magari pure da Paolo De Ceglie : all’aostano gli estimatori (Sampdoria, Bologna, Stoke City) non mancano, ma lo stipendio (1,5 milioni) si sta rivelando un freno. E allora potrebbe essere più agevole programmare un prestito. E Luca Marrone ? E’ un caso a parte: doveva essere una contropartita nell’ affaire Jovetic , ma anche adesso che la trattativa si è raffreddata non è esclusa una sua partenza in comproprietà o in prestito: lo vuole mezza serie A.

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