martedì 30 luglio 2013

Juve, con Agnelli e i tifosi il gruppo è al completo

Ieri sera Andrea Agnelli ha raggiunto il ritiro della Juve a Palo Alto e domani sera (le 5 di giovedì mattina in Italia) assisterà al debutto nella Guinness International Champions Cup contro l’Everton. Nella gara contro gli inglesi Conte si aspetta le prime risposte dal suo gruppo e solo nelle prossime ore deciderà se schierare i nazionali, che hanno ricominciato ad allenarsi alla vigilia della partenza per l’America. Ieri, intanto, il tecnico ha fatto svolgere come di consueto una doppia seduta: chiusa quella del mattino, aperta a cronisti e tifosi quella del pomeriggio. Nel secondo allenamento i giocatori prima hanno svolto un’esercitazione tecnico-tattica a tutto campo e poi un’insolita partitella a metà campo dodici contro dodici. Da una parte c’erano: Storari; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Marrone, Asamoah, Caceres; Tevez; Vucinic, Quagliarella. E dall’altra: Buffon; Barzagli, Ogbonna, Peluso; Motta, Padoin, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Giovinco; Llorente, Matri. Ha vinto la prima squadra per 2-1: reti di Vucinic, Llorente e prodezza finale di Marrone. Il ritmo è stato abbastanza alto, non sono mancati interventi decisi e lo stesso Conte a volte ha invitato i giocatori a non esagerare. Il tecnico è però ovviamente soddisfatto dell’impegno mostrato da tutti i giocatori. Da sottolineare come Conte insista a schierare Lichtsteiner nel ruolo di centrale di destra della difesa, lasciando a Isla quello di esterno. Probabilmente si tratta solo di una soluzione temporanea, ma l’esperimento che riguarda lo svizzero è iniziato in Italia e prosegue in America. Nella serata Buffon, Bonucci, Vucinic, Llorente e Asamoah hanno presenziato a un appuntamento commerciale organizzato a San Leandro dalla Jeep. E Bonucci ha raccontato le sue sensazioni sul ritiro americano: "C’è un clima ideale e lavoriamo bene. Speriamo di raggiungere la forma prima possibile e di vincere la Supercoppa del 18 agosto". La difesa a tre di Conte è lo schieramento ideale per esaltare le caratteristiche di Leonardo: «In realtà esalta le qualità di tutti: con la difesa a tre abbiamo vinto due scudetti e non vedo motivi per cambiare. Il mio compito è quello di continuare a dimostrare il mio valore, anche perché in caso contrario Conte non mi farebbe giocare. Rispetto a due anni fa l’allenatore non è affatto cambiato, ha sempre la stessa fame. Come noi».

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