domenica 9 giugno 2013

Tevez, il Milan prova a soffiarlo alla Juventus

Tra la Juventus e Carlitos Tevez spunta lo spettro del Milan. Non è la classica irruzione di mercato. A muoversi, infatti, non è stato Adriano Galliani , bensì il Manchester City, deciso ad abbattere le resistenze dei rossoneri su Stephan El Shaarawy mettendo sul piatto l’Apache argentino. Già, falliti svariati “attacchi” sull’attaccante rossonero - riferiti da Tuttosport già qualche settimana fa - il club inglese non si è arreso e, al contrario, si è detto pronto a ingolosire Galliani con un piatto più sfizioso: 20 milioni di euro cash e il cartellino di Tevez, vecchio amore dell’amministratore delegato milanista. «Un po’ mi dispiacerebbe vederlo con la maglia della Juventus, lo scorso anno tra noi si era creato un rapporto amicale», raccontava a metà settimana l’ad di via Turati. Il feeling tra il Milan e la punta del City è reale, ma secondo i ben informati non sarà sufficiente per ottenere un’apertura su El Shaarawy. L’azzurro è considerato centrale nel progetto rossonero ( Berlusconi , e non è un dettaglio, ha ripreso in modo acceso Allegri quando non ha impiegato l’ex genoano nel finale di campionato) e i costi e l’età di Tevez (29 anni) non sarebbero in sintonia con la politica economica varata dal Milan la scorsa estate. Ecco perché, nonostante un piccolo rischio esista, in casa Juventus continuano a seguire l’Apache con ottimismo. E l’ottimismo che filtra da corso Galileo Ferraris si fonda su alcune certezze, prima tra tutte lo status di semi-svincolato del giocatore (contratto a scadenza nel 2014). Giuseppe Marotta e Fabio Paratici parallelamente ai lavori sul fronte Higuain e Jovetic nelle ultime settimane si sono portati avanti su Tevez. Con l’entourage dell’argentino c’è una bozza d’accordo su contratto (3 anni) e stipendio (4,7 milioni fissi, più 1,5 milioni legati ai bonus) e pure col Manchester City sono stati mossi passi importanti. Una trattativa diretta non è ancora partita, ma tramite i soliti mediatori internazionali la Juventus ha confermato il proprio interesse trovando nei dirigenti inglesi terreno fertile. Ovvero una disponibilità di massima ad abbassare le richieste da 15 a 10 milioni di euro.

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