mercoledì 19 giugno 2013

La Juve è in pole per Tevez: pressing finale sul City

Carlitos Tevez ha fretta. Da Buenos Aires, dove sta consumando le sue vacanze assieme alla famiglia tra una festa e l’altra, vuole sapere in che squadra giocherà tra qualche settimana. In cuor suo sperava che Pellegrini lo confermasse al City, ma la chiamata che s’aspettava non è arrivata. Neppure una telefonata del tecnico. Evidentemente i suoi pessimi rapporti con i dirigenti hanno stroncato ogni possibilità di rimanere. E chi lo conosce bene assicura che l’Apache ci ha messo poco a smaltire la delusione, ma nello stesso tempo in lui è aumentato il desiderio di conoscere i colori della maglia che indosserà. Beppe Marotta ostenta assoluta tranquillità: lunedì si è messo ufficialmente in contatto con i dirigenti del City, dicendosi intenzionato ad aprire una trattativa, a tempo debito. In ballo, presumibilmente, una decina di milioni: che non sono pochi per un giocatore che tra un anno sarà libero di scegliere la propria destinazione. Senza tralasciare un aspetto importante: l’ad della società di corso Galileo Ferraris ha l’accordo con il giocatore. Cinque milioni e mezzo netti a stagione, più premi. Che di solito alla Juve sono come delle cambiali, visto che qualche cosa vince sempre. La Juve, dunque, è partita in pressing: asfissiante, continuo. I contatti sono giornalieri sia con il City sia con il giocatore. La prossima settimana, dopo aver risolto le comproprietà, Beppe Marotta volerà a Manchester per approfondire e cercare di chiudere il discorso. Si fermerà a lungo, se è il caso, ma vuole tornare a Torino con il cartellino del campione. A tutti i costi. Con la speranza, però, che nel frattempo non si inserisca qualche altro club, inglese o spagnolo, visto che il giocatore è uno che ha mercato.

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