sabato 1 giugno 2013

Da Vidal a Pogba, i contratti della Juve scottano

C’è un mercato in entrata che, con la dovuta pazienza, promette bene. E c’è un mercato in uscita che, con altrettanta serenità, è stato o sarà oggetto di costanti riflessioni. Di qui a fine agosto saranno giorni caldi per Beppe Marotta e Fabio Paratici , impegnati nel modellare una Juventus già vincente, ma con l’obiettivo di ampliare il percorso di crescita verso obiettivi ancor più prestigiosi. Di sicuro, i due “mercati” di cui sopra sono rigorosamente intrecciati: perché un colpo presupporrà una o più partenze e il rischio di cedere pezzi pregiati potrebbe anche seguire, per ragioni economiche, un eventuale rinnovo contrattuale. Nello specifico, il club bianconero è chiamato a valutare anche il peso di trattative interne quali i prolungamenti degli accordi già in essere. Raccontano che mai come in questi giorni il corso Galileo Ferraris - al civico 32 - stia per ospitare un viavai di procuratori desiderosi di fare quattro chiacchiere con Marotta per fare il punto sui loro assistiti. Come Paul Pogba , per il quale la Juve si garantirebbe comunque una plusvalenza mica male. Ma il francesino è destinato a rimanere un punto fermo dello scacchiere bianconero per i prossimi anni. In ballo c’è il ritocco a un accordo triennale con stipendio di 1,1 milioni, compresi i premi. La posizione della Juve è chiara: nessuna chiusura, ma a tempo debito sarà fatta una sana lettura delle singole situazioni. Nel 2016 scadranno i contratti di Arturo Vidal e Claudio Marchisio : il primo condivide con Pogba la nomea di “incedibile”, il secondo resta in attesa di un appuntamento. Marotta vorrebbe evitare di intavolare un’eventuale trattativa in uscita per il Principino , sul quale peraltro non si registrano seri interessamenti da un anno, quando il Bayern pianificò il pacchetto con Vidal alla “modica” cifra di 60 milioni. Lo stesso Marchisio, seppur a malincuore, potrebbe considerare un’offerta monstre , ma solo dall’estero: ipotesi da non escludere. Tra due anni, invece, scadranno i contratti di Andrea Barzagli , Giorgio Chiellini , Stephan Lichtsteiner e Sebastian Giovinco : dei 4 la Formica Atomica ha l’ingaggio più basso (1,5 milioni più bonus), seguito dall’ex difensore del Wolfsburg (1,7). In quest’ultimo caso conta anche l’età: la roccia della retroguardia ha 32 anni, ragion per cui con lui non si ragionerebbe su un prolungamento a lunga scadenza. Con Giovinco, invece, si lavorerebbe a un rinnovo più lungo. Discorsi differenti ballano tra il Gorilla bianconero e il pendolino svizzero: l’uno è sempre più l’idolo dei tifosi, il secondo piace molto a Carlo Ancelotti . Anche nel suo caso la partenza non si può escludere.

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