giovedì 11 aprile 2013

Buffon: «Punto di ripartenza»

La maturità di una squadra si misura da tanti aspetti e molti di questi spesso travalicano i confini del campo. Essere grandi non vuol solo dire correre, segnare, vincere. Significa anche saper incassare i colpi, per quanto possano essere duri. E la Juve, intesa non solo come squadra, ma come popolo, ieri contro il Bayern ha dato dimostrazione di essere immensa. Perché oltre a riconoscere i meriti dell’avversario, ha subito preso coscienza di aver comunque vissuto una straordinaria stagione europea: non si tratta di una consolazione, ma di un dato di fatto che solo chi è consapevole della propria forza, e dei propri limiti da superare, riesce a focalizzare in un momento di ovvia delusione. L’amore incondizionato dei tifosi e le dichiarazioni dei giocatori a fine partita sono la prova tangibile di una capacità di reazione che dev’essere motivo di orgoglio e un nuovo punto di partenza: «La nostra gente merita un plauso enorme - ribadisce capitan Buffon il giorno dopo la gara - Come sempre ci è stata vicina in modo straordinario. Ha capito che abbiamo fatto il massimo per quelle che sono le nostre capacità attuali e sentirla così vicino, in un momento di sconforto per noi giocatori, è stato importante». «La Juve è comunque arrivata tra le prime otto squadre d’Europa - conclude Gigi - ed è da qui che dobbiamo ripartire, per cercare di fare ancora meglio nei prossimi anni».

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