sabato 6 aprile 2013

Beckenbauer si scusa: Non volevo offendere Buffon

E al quarto giorno si scusò. Franz Beckenbauer deve averci riflettuto parecchio o, forse, deve aver capito che non c'era nessuno disposto a schierarsi dalla sua parte. Insomma, anche gli imperatori devono ammettere di aver sbagliato e così il Kaiser si è presentato davanti ai microfoni di Sky Germania e ha pronunciato le fatidiche parole: "Mi scuso nel caso in cui Buffon si sia sentito offeso dalle mie parole, non volevo. In particolare la definizione di 'pensionato' non voleva essere offensiva. Resto però convinto della mia opinione: Buffon avrebbe dovuto bloccare le palle sul primo e sul secondo gol". Così, il sessantottenne dirigente del Bayern Monaco mette una pezza sulla gaffe di martedì sera quando aveva definito il numero uno bianconero un "pensionato". Tutto ridimensionato a critica tecnica (cosa che per altro ci sta, visto che gli errori li ha ammessi lo stesso Buffon), quella che probabilmente nell'euforia della vittoria era slittata nel terreno della maleducazione. Conoscendo Buffon accetterà sicuramente le scuse. Conoscendo Conte, si rammaricherà di perdere un elemento in più per pungolare l'orgoglio ferito dei suoi. E chissà che le scuse di Becckenbauer non siano arrivate in modo strategico, quando il Kaiser si era reso conto di aver offerto un assist perfetto per preparare il ritorno.

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