sabato 16 marzo 2013

Nazionali e calendario: la Juve è senza aiuti

Il ritornello, più o meno convinto, snocciolato da Antonio Conte da giorni: «A questo punto della Champions League, grossomodo un’avversaria vale l’altra. E comunque non si può mai sapere, prima, quale club sia meglio affrontare: puoi pensare a una rivale abbordabile e ti punisce, viceversa ti appresti ad affrontare un turno proibitivo e invece scivola tutto via liscio». Tanto è vero che ieri non si è scomposto più di tanto, il tecnico, spiegando con quale serenità, gioia e concentrazione lui e i suoi si sarebbero approcciati al doppio incontro dei quarti di finale. Ok. Sorvoliamo sul fatto che il Bayern, pescato dalla Juventus, possa avere effettivamente lo stesso peso specifico di Malaga o Barcellona. C’è tuttavia un dato oggettivo, emerso dal sorteggio di ieri a Nyon, che non è proprio favorevole alla squadra di Conte: il fatto che la gara di andata contro i tedeschi si dovrà giocare martedì 2 aprile, e non mercoledì. Ciò significa che la Juventus sarà costretta a preparare il match in una condizione logistica e atletica affatto ottimale: immediatamente a ridosso della sosta per le nazionali (con annessa “sparizione” da Vinovo dei vari convocati: il gruppo tornerà al completo soltanto giovedì) e del big match contro l’Inter (11ª giornata di ritorno). Dice: beh, a questo punto converrebbe anticipare la sfida di San Siro al venerdì (29 marzo). Quantomeno per rosicchiare un totale di tre giorni per preparare la sfida. Risponde: non si può, in maniera relativa per il solito discorso della sosta per le nazionali che già aveva condizionato i ritmi bianconeri ad inizio febbraio e in maniera più predominante in virtù di una sorta di appello del Vaticano alle federazioni sportive, consolidato ormai da anni, per il quale s’è deciso di vietare la disputa di partite al Venerdì Santo. Posto che giocare sabato alle 12.30 sarebbe stato troppo atipico rispetto alle consuetudini - è ufficiale - Inter-Juventus sarà sì anticipata, ma soltanto di qualche ora: sabato 29 alle ore 15. Restano a disposizione tre allenamenti veri e 1000 chilometri in tre giorni. Bene, ma non benissimo come si suol dire.

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