mercoledì 20 marzo 2013

Conte: «Io il Ferguson della Juve? Ci provo»

Quando sarà terminato questo percorso, allora ci sarà la voglia di misurarmi all'estero, ma mi auguro che quel giorno sia lontano". Così Antonio Conte ha fugato i dubbi sulla sua permanenza sulla panchina juventina dopo lo sfogo di sabato, parlando a Catanzaro "sommerso" dai tifosi in occasione della consegna del "Premio Ceravolo". "Il popolo juventino - ha detto - non ha bisogno di darmi dimostrazioni d'affetto. Lo so già quanto affetto hanno per me e per la squadra". Guardando un cartellone che recitava 'Ferguson-Manchester United=Conte-Juventus', il tecnico ha commentato: "Cercherò di rimanere tutto quel tempo per conseguire tante vittorie e avvicinarmi a un personaggio così straordinario". "Di mercato parliamo a fine stagione. Farlo oggi mi sembrerebbe irriverente per i componenti la rosa. Sono contento di questo gruppo". Cosi Conte ha tagliato corto su discorsi di mercato. "Se il prossimo anno - ha aggiunto - ci sarà l'occasione per migliorarci, lo faremo. Da parte nostra c'è sempre la ricerca di giocatori forti che credano più al 'noi' che all"io' e quindi al gruppo, che poi contribuisce a rendere forte il singolo". "C'è voglia di tornare a vincere in Italia e di cullare il sogno Champions, ma dobbiamo essere pacati, umili, capendo che abbiamo iniziato un percorso e bisogna avere pazienza". "Abbiamo iniziato un percorso - ha aggiunto - dopo anni in cui, per tanti motivi, abbiamo dovuto ricostruire dalle macerie. Adesso abbiamo costruito qualcosa di importante per ora e per il futuro. Ci sono tutte le basi per essere protagonisti in Italia ed all'estero".

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