martedì 12 febbraio 2013

Juve, la tensione sale: le ultime da Glasgow

Per le strade di una Glasgow, i cui tre gradi sono resi più aguzzi da un perfido venticello, iniziano a vedersi i primi bianconeri in gita Champions. Tutto è tranquillo, solo l’elettrizzante tensione da gramde serata sta crescendo in città, dove i pub mettono fuori le insegne per rassicurare i senza biglietto: loro, il big match, lo fanno vedere. La Juventus ha svolto una leggerissima rifinitura. Conte ha chiarito le ultime idee alla squadra. Da quel poco che trapela dal quartier generale bianconero dovrebbe essere confermata la formazione abbozzata ieri. Buffon in porta, una difesa a tre formata da Barzagli e Bonucci, che dopo la squalifica del secondo tornano a formare la coppia che anche a livello internazionale ha saputo fermare gli attaccanti più pericolosi e che saranno aiutati da Caceres, fondamentale per la sua abilità nel gioco aereo. Oltre il 40% dei gol del Celtic arriva, infatti, da colpi di testa. Un dettaglio che Conte non ha trascurato nel preparare la partita («Attenzione ai corner e a qualsiasi tipo di punizione dalla trequarti in su» è la frase che ha maggiormente ripetuto negli ultimi giorni). A centrocampo ci saranno Lichstneiner, Vidal, Pirlo, Marchisio e, probabilmente, Peluso che dovrebbe essere preferito a Giaccherini e Padoin per prendere il posto di Asamoah. Il ghanese, arrivato ieri da Johannesburg e reduce dalla Coppa d’Africa, non viene rischiato da Conte e la maggiore prestanza fisica di Peluso lo candida per la battaglia di questa sera. Sarà, per l’ex atalantino, un battesimo del fuoco terrificante sotto il profilo caratteriale. Al di là delle comparsate in Nazionale, non si può dire che il jolly di Conte sia un giocatore con esperienza internazionale o che abbia una certa abitudine a partite di questo livello. Potrebbe essere l’occasione per sbocciare juventino, ma c’è anche il rischio di rimediare una pesante bocciatura sotto gli occhi dell’Europa. Il dubbio Giovinco-Matri c’era e sostanzialmente resta, trattandosi di dubbio puramente filosofico: meglio il piccoletto che si può insinuare fra i giganti scozzesi seminando il panico o il più robusto centravanti, per altro in uno stato di grazia che gli permette di segnare anche senza scarpino? Cenerentolo sembra il favorito per il ballo di questa sera, ma per ora l’unica certezza è Mirko Vucinic, uno che quando - in passato - ha sentito la musichetta della Champions si è ricordato di essere un genio del pallone. Se funziona anche questa sera, Conte ha risolto almeno un terzo dei suoi problemi.

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