sabato 23 febbraio 2013

«Juve, attenta al Siena. Conte: «Voglio una bolgia»

«E’ arrivato il momento che lo Juventus Stadium si trasformi in una bolgia». Non le manda a dire Antonio Conte. A 13 partite dalla fine del campionato, il tecnico sa che non si possono commettere passi falsi e la sua attenzione è massima ed è solo dedicata alla gara di domenica contro il Siena. Niente Napoli o Milan, niente Champions League. Nel mirino di Conte al momento ci sono solo i toscani e per i tifosi dev’essere altrettanto: «Dovremo giocare 13 finali mondiali e lasciare punti per strada potrebbe essere determinante. Affrontiamo una gara molto difficile e mi auguro che i tifosi lo capiscano e inizino a “schiarirsi un po’ la voce”. E’ ora che inizino a spingere la squadra come lo scorso anno e come hanno fatto qualche volta in questa stagione. Altre volte si limitano ad assistere e sembra di essere a teatro. Bene, ora il tempo del teatro è finito. Ora c’è bisogno di una bolgia». «Il Siena domani ci farà soffrire - prevede il tecnico - E’ una squadra in salute: nelle ultime 5 partite ha subito solo 3 gol, ha battuto Inter e Lazio nettamente e a Udine ha perso solo per una ripartenza. Ha mentalità, cultura del lavoro, un ottimo allenatore come Iachini... Sulla carta si pensa che sia facile, ma non sarà così». E proprio i toscani, con il loro acume tattico, sono lo specchio di quanto il calcio italiano possa ancora dire a livello europeo, come dimostrano i recenti risultati di coppa: « In Italia stiamo affrontando la crisi economica con idee, lavoro, cultura, puntando sui giovani... Abbiamo perso tanto grandi giocatori, ma da questo è nata l’opportunità per noi allenatori di colmare la lacuna con il lavoro e l’organizzazione. Il campionato italiano è molto competitivo e l’abbiamo dimostrato in Europa.

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