sabato 2 febbraio 2013

Conte: «Mercato Juve? Non c'erano grandi risorse»

Antonio Conte parla alla viglia della sfida importante contro il Chievo. Per la Juve non è un momento semplice, anche se il tecnico non drammatizza: «Periodo difficile? Se guardo la classifica dico di no. Se guardo il turno di qualificazione di Champions o alla Coppa Italia dico di no, per la seconda volta consecutiva abbiamo sfiorato la finale. Con la Lazio meritavamo di più tra andata e ritorno, nonostante la Coppa l'abbiamo utilizzata, come l'anno scorso, per fare esperienza e utilizzare giocatori che giocano di meno. Un allenatore non può guardare soltanto il risultato. Ci può stare un periodo in cui cerchi di fare tutto al massimo, poi magari prendi due gol su due tiri. Sono molto sereno. Tranne contro la Samp, la squadra non mi è mai dispiaciuta. Non ci gira benissimo». - Conte spiega anche la decisione di non fare ricorso contro la squalifica: «Ci sono dei regolamenti, che devono essere rispettati. Posso contestare le regole ed è mio diritto. Però i regolamenti li rispetto». Il tecnico della Juve ha commentato il mercato bianconero: «Abbiamo cercato di fare quello che potevamo e quello che ci hanno permesso di fare. Sono sempre stato chiaro fin dai primi giorni: non c'erano grandi risorse economiche. Si poteva fare meglio, si poteva fare peggio. Non mi consideravo favorito prima e non mi considero favorito ora. Questo scudetto lo vincerà la squadra migliore, come l'anno scorso. Il campionato è difficile, il Napoli è la nostra antagonista diretta. Ha agito in maniera forte sul mercato, ha tutti i mezzi per vincere lo scudetto. Il Milan? Ha preso giocatori giovani, ma importanti: si è rinforzato. I rossoneri però hanno anche incassato. Noi magari non abbiamo trovato un obiettivo che valesse una cifra come quella per Balotelli. A parte Mario, i top player tipo Suarez, Jovetic, Cavani non si sono spostati». Però alcuni tifosi sono delusi dalle operazioni di gennaio, si aspettavano di più: «Non si può avere tutto e subito, anche noi come altre squadre stiamo portando avanti un progetto di crescita. Non siamo una squadra già fatta, come sento dire. Abbiamo bruciato le tappe: stiamo lavorando insieme soltanto da un anno e mezzo. È da pazzi parlare di triplete, cominciamo a rivincere in Italia per prepararci a farlo anche in Europa». Come sta Anelka? «Si è presentato in condizioni fisiche discrete, calcolando che l'ultima partita l'ha giocata ad ottobre, ma si è dimostrato un professionista. Stiamo cercando di fare con lui una full immersion. E' importante che lui capisca ed entri dentro i nostri meccanismi. Partirà dalla panchina contro il Chievo. Anelka è un giocatore che ha tanta qualità e un curriculum importante, credo che abbia i numeri per darci una mano».

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