domenica 24 febbraio 2013

Buffon: «A Napoli senza fare alcun calcolo»

«La differenza tra me e un portiere di serie B o C credo che sia impercettibile per quanto riguarda la capacità di parare o di effettuare uscite. Quello che cambia al limite può essere la sicurezza che riesci a trasmettere alla squadra». A dirlo è Gigi Buffon e ci sarebbe da credergli. Certo però, a rivedere la prodezza compiuta sul colpo di testa di Emeghara, qualche dubbio viene, specie perché fino a quel momento Gigi aveva fatto da spettatore: «E’ stata una buona parata - continua il capitano - ma il quoziente di difficoltà cambia sempre e dipende da tante cose: da come sei piazzato, dal veder partire il pallone, dalla velocità del tiro...». Buffon non finisce di stupire, per la naturalezza con cui compie simili interventi e per come riesce a rimanere concentrato per tutti i 90 minuti, nonostante spesso sia molto poco impegnato: «Io vivo questo lavoro con passione e con la volontà di dimostrare di essere ancora un portiere importante, e con questo non intendo essere il 5° o il 6° al mondo. Ho ancora voglia di stupire e questo mi permette di concentrarmi e di affrontare gli allenamenti e le partite nel modo giusto. Sono gli ultimi anni della mia carriera e non voglio lasciare nulla per strada. Quando poi mi rendo conto di arrivare a una partita poco concentrato, ripenso all’errore fatto contro la Samp e ritrovo subito la giusta mentalità». La vittoria contro il Siena è il miglior trampolino di lancio possibile in vista della sfida del San Paolo: «Oggi abbiamo giocato una buona gara, contro un avversario che attraversa un ottimo momento di forma. Sapevamo che ci avrebbero messo in difficoltà e così è stato, ma li abbiamo affrontati in maniera intelligente. A Napoli andremo senza fare calcoli, anche perché quando ci proviamo, i conti non tornano mai. Dovremo semplicemente affrontare la gara come sempre, secondo le nostre caratteristiche, senza snaturarci».

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