giovedì 31 gennaio 2013

Juve, a giugno si investe: ecco chi serve

In questo gennaio Beppe Marotta e Fabio Paratici hanno dovuto operare senza un euro in tasca: il che è complicato se devi fare la spesa al supermercato, figuriamoci al calciomercato. L’ingaggio di Nicolas Anelka si spiega così, non c’erano alternative a meno di accettare nuovi prestiti con obbligo di riscatto. Ma la Juve da questo punto di vista è già troppo esposta, con i quattro milioni necessari per riscattare Peluso che andranno a sommarsi ai diciotto per completare la doppia operazione Isla-Asamoah con l’Udinese. Una zavorra di ventidue milioni che graverà sulle prossime mosse bianconere. Di positivo c’è che l’attuale cammino in Champions e la garanzia di giocare la prossima aumentano di molto le entrate rispetto agli esercizi passati. Insomma, la Juve in estate non si limiterà ad accogliere Fernando Llorente (che preso a parametro è oggettivamente un grande colpo) ma cercherà di abbinare un paio di altri acquisti di livello. Il presupposto fondamentale è che la Juve venda bene uno tra Matri e Quagliarella , se non entrambi. A quel punto l’investimento importante sarà possibile. Il maggior indiziato è sempre Stephan Jovetic, che ricambia i desideri della Juve (anche se non può manifestarlo) ma è bloccato dal pessimo rapporto tra i due club. Altri indiziati sono Robert Lewandowski che il Borussia Dortmund dovrà cedere per non rischiare un caso Llorente (il contratto del polacco andrà a scadere il 30 giugno 2014), Luis Muriel che confermerebbe il rapporto privilegiato con l’Udinese, e i due brasiliani dello Shakhtar: Willian (ma il Chelsea si è già mosso) e Alex Teixeira. Jovetic costa attorno ai trenta milioni, ma se i rapporti verranno ricuciti una parte della cifra potrà essere coperta da contropartite tecniche. Willian è il più caro del lotto, per lui trenta milioni potrebbero non bastare. Lewandowski a un anno dalla scadenza può costarne sui venti, a meno che non si scateni un’asta (lo United è sulle sue tracce da una vita), che è quanto sperano a Dortmund. Teixeira è il più conveniente, ma anche con Muriel il meno rodato ad alto livello. Per il brasiliano potrebbero bastare una quindicina di milioni, il colombiano non meno di diciotto/venti. Alle mosse in attacco è subordinato il resto del mercato bianconero. In difesa piace il granata Ogbonna e i discorsi col Botafogo per il 18enne Doria sono avanzati. C’è poi la questione dell’erede di Andrea Pirlo con il candidato principe Marco Verratti che a Torino vorrebbe portare via dal... Parco dei Principi. Operazione complessa, ma che si basa un po’ come per Jovetic sul gradimento del diretto interessato. Anche qui, comunque, non si possono escludere piste finora poco pubblicizzate. In attacco invece non si attendono sorprese. Non è il caso.

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