martedì 8 gennaio 2013

J-Museum, raggiunto quota 100.000 visitatori

100.000 visitatori in sette mesi di vita. Lo Juventus Museum ha toccato un altro, straordinario traguardo e per celebrarlo degnamente non poteva certo bastare un semplice annuncio. Si dovevano fare le cose in grande e così, per l’occasione, è stato coinvolto Pavel Nedved. Mancavano poche decine di biglietti da staccare per toccare la fatidica cifra e quando, questa mattina, il Pallone d’Oro si è presentato al J-Museum, pronto ad accogliere l’ignoto, ignaro e fortunatissimo visitatore. Quando, intorno a mezzogiorno, un ragazzo dal viso pulito e con indosso una felpa bianconera ha fatto girare il tornello e sul display dietro le casse è comparso il numero 100.000, Pavel gli è apparso davanti. Ora, già questo sarebbe sufficiente a immaginare l’espressione che si è dipinta sul viso del giovanotto. Se non bastasse però, provate a immaginare un adolescente, che ha una passione sfrenata per la Juve e che, già emozionato per essere in uno dei luoghi simbolo della sua squadra del cuore, si trova di fronte Nedved che lo accoglie sorridente, con un semplice: «Ciao, io sono Pavel, piacere...». Tutto questo, dopo essersi appena sobbarcato un viaggio di 16.500 chilometri. Già, perché il destino ha voluto metterci del suo per rendere ancor più particolare il momento: Manuel Manias arriva addirittura dall’Australia, da Sidney. Il papà, Stefano, è nato a Torino e per le ferie è tornato qui con tutta la famiglia per un periodo di vacanza. Essendo non solo torinesi di origini, ma anche bianconeri di fede, i Manias non hanno perso l’occasione per visitare lo Juventus Stadium e il J-Museum, ma certo non avrebbero mai potuto immaginare una simile sorpresa. Nedved e il presidente del museo Paolo Garimberti hanno fatto gli onori di casa, accompagnando Manuel e famiglia tra trofei e cimeli. Pavel ha fatto da cicerone, illustrando quelli che ha personalmente donato al museo, su tutti il Pallone d’Oro, e lasciando poi la comitiva, ancora incredula, al resto del tour. «E’ la cosa più bella che mi sia mai capitata», ha commentato emozionatissimo Manuel dopo aver salutato il campionissimo. Insomma, il traguardo dei 100.000 è stato festeggiato alla grande, ma non è quello il solo numero che merita di essere celebrato: basti dire che solo nel giorno dell’Epifania, ci sono stati ben 1.643 ingressi, un numero di poco inferiore al record assoluto, fatto registrare in occasione della partita contro l’Inter del 3 novembre, quando i tornelli girarono 1.961volte. I dati dimostrano come il museo bianconero sia sempre più un luogo di intrattenimento della città ideale anche per i giorni di festa: i circa 10.000 visitatori delle ultime due settimane hanno infatti regalato l’allungo decisivo verso quota 100.000. Facendo un rapido calcolo, dal giorno dell’apertura, vuol dire oltre 14.000 persone al mese.

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