mercoledì 9 gennaio 2013

Coppa Italia, Juve in semifinale: Milan battuto 2-1

E’ Mirko Vucinic l’incubo del Milan. Lo scorso anno il montenegrino aveva eliminato la squadra di Allegri in semifinale con un siluro all’incrocio nei supplementari. Quest’anno, ancora in over time, preferisce un tocco a scavalcare il portiere, ma ottiene lo stesso risultato. La Juve passa il turno dopo una gara tesa e combattuta, per lunghi tratti poco divertente, ma mai giocata sotto ritmo. L’avvio è di marca rossonera. Il Milan fa girare bene palla, arriva al tiro con Ambrosini, il cui tentativo dai venti metri viene alzato da Storari sopra la traversa, e già al 6’ passa in vantaggio: Boateng mette in mezzo dalla sinistra, velo di Pazzini, controllo di El Shaarawy e rasoterra troppo angolato per Storari. La gara è subito in salita, ma la Juve non si scompone, trascinata da Giovinco. La Formica Atomica centra per Matri, che da buona posizione schiaccia di testa, mettendo a lato di un soffio, poi va a battere una punizione invitante, proprio dalla sua zolla preferita. La parabola è perfetta e va a morire sotto l’incrocio con Amelia pietrificato. L’immediato pareggio galvanizza i bianconeri, che entrano in controllo del match e si concedono anche spettacolari giocate in velocità, come quella che al 19’ porta al tiro Matri, dopo i tocchi di Vidal e Giovinco. Allegri nell’intervallo aggiusta le distanze, ma questo non impedisce a Giovinco di arrivare al tiro al 6’, sfruttando un involontario assist di... schiena di Vidal. La posizione è favorevole, il destro però è fiacco e Amelia blocca a terra. L’intenzione del Milan di giocare di rimessa non premia in termini di occasioni create, ma quantomeno consente ai rossoneri una difesa più accorta e il possesso palla della Juve, spesso si infrange sulla tre quarti. Al 20’ arriva il momento di Vucinic, che dà il cambio a Giovinco e una decina di minuti dopo tocca a Pirlo, in campo per Marrone. Intanto il Milan ricomincia a farsi vedere in avanti, ma con poco costrutto. E’ un secondo tempo poco spettacolare, anche se le due squadre non lesinano impegno. Come lo scorso anno, si va ai supplementari. La Juve riparte con un piglio diverso e Vucinic sale in cattedra. Il montenegrino recupera palla al limite della propria area, serve Giaccherini che conduce il contropiede, arriva fino in area e, dopo il tocco di De Ceglie, scavalca Amelia in uscita con un tocco elegante e preciso. Il Milan attacca a testa bassa e in avvio del secondo supplementare Storari deve intervenire sui tentativi dalla distanza di Montolivo e El Shaarawy. Si lotta fino alla fine, ma il risultato non cambia; la Juve e in semifinale, dove, tra due settimane, già l’aspetta la Lazio.

Nessun commento: