sabato 8 dicembre 2012

La Juve ci prova: «Ci prestate Drogba?»

«Ci prestate Drogba?». Pressappoco saranno questi tono e modo con cui la Juventus proverà a sfilare il fuoriclasse ivoriano ai cinesi dello Shenhua Shanghai. I campioni d'Italia proveranno a prendere l'attaccante con l'unica formula possibile: il prestito, per l'appunto, sino alla fine della stagione, accollandosi parte dell'ingaggio. Del resto, l'ex stella del Chelsea appartiene alla categoria ristretta di quei giocatori che fanno vincere. Un paio di milioni per quattro mesi e poi tornerebbe in Cina a disputare il campionato che ha appena vinto Marcello Lippi. Lo Shanhua si ritroverebbe un campione in piena forma e, magari, la possibilità iniziare una collaborazione tecnica i con il club di corso Galileo Ferraris per quanto riguarda il settore giovanile. Per costruire una Muraglia vincente c’è bisogno di lavorare sul settore giovanile dove la Juve è maestra. Un’idea, questa, che Beppe Marotta porterà a Shanghai. In questo momento si sta allenando con il Chelsea per preparare la Coppa d’Africa, manifestazione a cui tiene in modo particolare. Nell’ultima edizione ha perso la finale ai calci di rigore e lui stesso ne fallì uno decisivo nel corso della partita. Quell’errore non gli è andato giù e ora vuole, fortissimamente vuole, riscattarsi con il successo. Si giocherà in Sud Africa e lui prepara l’appuntamento con una determinazione fuori dal comune. Aveva addirittura chiesto una deroga alla Fifa per poter giocare in un club europeo visto che in Cina la stagione è finita. Non bene per la squadra che lo ha acquistato a peso d’oro. Nonostante i suoi gol (otto in undici partite, una media strepitosa ma per lui non è una novità ma l’assoluta normalità) lo Shenhua Shanghai ha concluso agli ultimi posti della classifica rischiando il peggio. Se non avesse avuto Drogba probabilmente sarebbe retrocesso. La squadra non è granché. A renderlo contento è l’ingaggio: undici milioni a stagione per altri due anni. Per il resto tanti punti interrogativi. Il principale è quello economico: se i dirigenti continueranno a pagarlo rimarrà in Cina ma se non avrà le dovute garanzie se ne andrà. A Shanghai, dal quel che ci risulta, stanno cercando nuovi sponsor per aprire un ciclo importante con lui al centro del progetto.

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