sabato 1 dicembre 2012

Juventus-Torino 3-0 Marchisio-Giovinco show!

Alla Juve basta un tempo, il secondo, per spazzare via un Toro più violento che aggressivo, rimasto giustamente in dieci e in partita solo per la prima mezz’ora di gara. Si è dovuta attendere la ripresa però, perché fino alla mezz’ora i bianconeri sono un po’ meno aggressivi del solito, anche a causa del cambio di modulo. Visto il 4-2-4 del Toro, Conte infatti cambia, tornando alle tre punte, Giaccherini, Vucinic e Giovinco e alla difesa a quattro, con Lichtsteiner e De Ceglie in fascia. E proprio sugli esterni che i bianconeri cercano di costruire il gioco. Le due squadre si rispettano e sembrano più attente a non lasciare spazi che ad attaccarli. Il pressing viene portato raramente e mai con troppa convinzione. Si preferisce aspettare la mossa dell’avversario e quello che ne deriva sono ritmi bassi e azioni prevedibili. Pogba è protagonista tra il 31’ e il 33’ con due siluri da fuori area, entrambi intercettati da Gillet. I bianconeri crescono a vista d’occhio e schiacciano il Toro nella propria metà campo. I granata, innervositi, iniziano a entrare duro. Rocchi sorvola su un paio di interventi, ma non può non estrarre il rosso diretto sul piede a martello di Glik, che al 36’ prende in pieno la caviglia di Giaccherini. L’espulsione evidentemente non basta a calmare gli animi, visto che quattro minuti dopo Basha stende Pogba in area con un intervento analogo. E’ un rigore solare, che Pirlo però spedisce alle stelle. La Juve chiude il primo tempo e inizia la ripresa attaccando a testa bassa. Ora c’è Bendtner al posto di Giaccherini, con Vucinic largo a sinistra e Giovinco dalla parte opposta. Proprio il danese al 4’ tocca di testa sul cross del montenegrino, prolungandone la traiettoria per l’accorrente Pogba, che, da ottima posizione, sempre di testa, manda alto. Il gol è comunque nell’aria e al 12’ arriva puntuale, costruito e finalizzato da chi di Derby ne ha vissuti e vinti una caterva: Giovinco arriva sul fondo dalla destra e pennella in area per Marchisio che in tuffo schiaccia di testa e spedisce alle spalle di Gillet. La Juve non si accontenta. Così, dieci minuti dopo il Principino, ecco la Formica Atomica: Giovinco, imbeccato da Vucinic, spara un diagonale rasoterra imprendibile e fa esplodere il boato dello stadio. Al 29’ il 3-0 sembra cosa fatta. Vucinic imbecca Marchisio che dal fondo prolunga per l’accorrente Bendtner, Il danese si trova a due passi da Gillet, ma il suo tocco è proprio tra le braccia del portiere granata. Basta pazientare un po’: al 39’ Vucinic e Marchisio combinano ancora e il centrocampista scarica alle spalle di Gillet il sinistro che chiude definitivamente la gara e fa in modo che il Derby mantenga il suo colore naturale: il bianconero.

1 commento:

Anonimo ha detto...

siete dei ladri