martedì 23 ottobre 2012

Vucinic salva la Juve, solo 1-1 col Nordsjaelland

Una partita stregata, una mole di gioco impressionante, tantissime occasioni specie nella ripresa, ma alla fine la Juve, contro il Nordsjaellan deve accontentarsi del terzo pareggio in tre gare di Champions, ottenuto per di più in rimonta, dopo essere stata sotto per mezz’ora nel secondo tempo. I bianconeri cambiano parecchio rispetto all’ultima uscita contro il Napoli. In porta torna Buffon, Lucio torna titolare, al pari di Isla, De Ceglie e Matri, in avanti a far coppia con Giovinco. Il Nordsjaelland non sarà la squadra più blasonata d’Europa, ma palleggia bene, e cerca di sfruttare le fasce dalla tre quarti campo in avanti, mettendo in movimento Laudrup, figlio del grande Michael, e John, anche se difficilmente i due esterni riescono a trovare il fondo. E’ una gara piacevole, giocata su buoni ritmi e a viso aperto. La “Formica Atomica” è il bianconero più pericoloso e al 40’ semina Okore e scarica un sinistro teso ma centrale, respinto da Hansen dalle parti di Matri che però non arriva sul pallone. A due minuti dal termine del primo tempo la Juve disegna una bella combinazione Pirlo, Matri, Giovinco, con assist finale per l’accorrente Marchisio che colpisce al volo, ma la conclusione viene deviata in angolo dalla difesa danese. Si va negli spogliatoi sullo 0-0 e il pareggio evidentemente non sta bene ai bianconeri, visto il piglio con cui tornano in campo. In meno di due minuti Hansen deve respingere il colpo di testa di Mari e la staffilata di Giovinco. La ripresa sembra indirizzarsi per il verso giusto per la Juve e invece, sul capovolgimento di fronte, Chiellini, per evitare che Laudrup gli rubi tempo e pallone, commette fallo al limite. La punizione di Beckmann è indirizzata all’incrocio e Buffon riesce solo a toccare. Sotto di un gol la Juve non si scompone e riparte all’arrembaggio. La gara ora è a senso unico, ma il portiere danese c’è sempre e al 30’ blocca anche il destro di Isla. Un minuto più tardi tocca a Nicklas Bendtner. Esce Lucio e la Juve passa al 4-3-3. Al 36’ pareggia la Juve: Isla crossa basso dalla destra e Vucinic arriva puntuale all’appuntamento con il pallone, spedendo nell’angolino. La Juve vuole vincere e Alessio opera l’ultimo cambio: fuori Vidal e dentro Giaccherini. Bendtner avrebbe sulla testa il pallone del vantaggio al 43’, ma colpisce male, mettendo a lato e fuori termina anche il destro di Vucinic in mischia, deviato dalla difesa. Il pallone non vuole saperne di entrare e per quanto la Juve ci provi fino all’ultimo secondo, il risultato non cambia. Arriva il terzo pareggio consecutivo il Champions e i bianconeri rimangono terzi nel girone, a un pinto dal Chelsea, sconfitto a Donetsk dallo Shakhtar. Ora , davvero, per passare il turno, non si potrà fare altro che vincere.

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