giovedì 12 luglio 2012

Juve: Le parole di Andrea Agnelli

Tradizione vincente non si cambia. Proprio come un anno fa, tocca ad Andrea Agnelli “battezzare” la nuova stagione. Nel corso della presentazione delle maglie per la stagione 2012/13, il Presidente ha parlato a lungo con i giornalisti presenti allo Juventus Stadium. Tanti i temi trattati dal numero uno bianconero. Naturalmente la questione della terza stella, che si collega al lancio delle nuove divise, ma anche di Antonio Conte, della squadra che sta nascendo e delle prospettive per la stagione che inizia ufficialmente domani con il ritiro in Valle d’Aosta. Devo ringraziare Nike, tra metà maggio e metà giugno ci siamo posti il problema di come presentare questa maglia. In particolare come rappresentare questo Scudetto appena vinto che per la società rappresenta il 30°, con tutto ciò che ne comporta, in particolare l’impiego delle tre stelle. Per tutti i tifosi bianconeri gli Scudetti sono 30 perché 30 sono quelli vinti sul campo. Le azioni legali continuano. Questo Scudetto parte da lontano, cioè dalle vicende del 2006. La Juventus ha rispettato le sentenze della giustizia sportiva, ma da allora sono emersi fatti nuovi, il Consiglio Federale ha avuto la possibilità di mettere una volta per tutte la parola fine ma ha deciso di non decidere e da lì sono partite su serie di azioni legali che poco hanno a vedere con lo sport, ma che hanno molto a che vedere con la tutela della dignità e del rispetto di un individuo, nello specifico una società che io rappresento come presidente e come juventino. Le nostre azioni legali procedono e sono monitorate. Gli Scudetti sono 30, niente stelle sulla maglia. Il risultato straordinario dello scorso anno ci ha portato a un’asimmetria. Noi contiamo i nostri Scudetti e ci viene 30, l'aritmetica della Federazione dice invece 28 e per questo non ci troviamo d'accordo. Non riconosciamo più l'aritmetica della Federazione e per questo abbiamo tolto le stelle sulla maglia, perché non riconosciamo il loro conteggio. Da questo deriva l’idea della scritta “30 sul campo” da apporre sulla maglia, sotto il logo della società. Sereni per Conte. Venerdì Conte andrà finalmente a Roma da Palazzi. Io conosco Antonio da 20 anni, lui pensa solo alla vittoria. Ho parlato tante volte con lui e sono sereno, avrà la possibilità di dimostrare la sua posizione e poi potrà tornare ad allenare serenamente la squadra. Maglia numero 10. Decideranno i ragazzi. Sappiamo il peso specifico di quella maglia. Nella nostra storia abbiamo avuto tanti numeri 10 eccellenti, spero che il prossimo possa avere lo stesso successo di chi l’ha preceduto. L’anno che verrà. Ci attende un anno importante, in cui dovremo confermare le cose di buono che abbiamo fatto. Comunque è un anno come un altro per la Juve perché, come abbiamo scritto sui colletti delle maglie citando la famosa frase di Boniperti che è diventata la nostra mission, per la Juve vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta. La Juve parte sempre con l'ambizione di vincere tutte le competizioni: è nella nostra storia, nel nostro Dna.

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