giovedì 26 luglio 2012

Juve, Conte sul campo comunque vada

La Juventus si prepara alla battaglia legale in difesa del suo allenatore e maieuta, Antonio Conte . Per nessuna ragione lascerà solo il guerriero di Lecce. Ieri sera i primi sentori in Corso Galileo Ferraris per un deferimento che potrebbe portare anche cattive sorprese “processuali”: se Palazzi opterà per una sorta di combinato disposti di omessa denuncia per Novara-Siena e illecito per AlbinoLeffe-Siena, col duello coi pentiti bergamaschi, oltre che con Carobbio, sarà più complicato anche scegliere l’exit strategy del patteggiamento senza squalifica significativa. In ogni caso, però, la Juve sa - perché glielo dicono i regolamenti italiani e europei, ma soprattutto la tutela del posto di lavoro - che nei mesi dell’eventuale stop disciplinare il tecnico leccese potrà continuare a svolgere il proprio lavoro in campo. Non su quello da gioco nei giorni di gara, quello no: l’inibizione temporanea secondo l’articolo 19 del codice di giustizia della Figc impedisce l’accesso agli spogliatoi, al tunnel e al recinto gara. Analogamente fa l’articolo 70 del codice disciplinare della Uefa, che specifica come in tribuna sì, si può. Il tutto per quanto riguarda le «manifestazioni o gare calcistiche anche amichevoli, nell’ambito della Figc, con eventuale richiesta di estensione anche in ambito Fifa e Uefa». Tra l’altro questo non impedirebbe - non lo vietano i regolamenti - la partecipazioni a conferenze stampa.

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