martedì 24 luglio 2012

Juve, allenamento finale e saluto: «Ciao Chatillon»

La Juventus ha salutato il ritiro di Chatillon con l'ultimo allenamento, culminato dal lungo applauso dei presenti, gli autografi di rito e la foto ricordo con le autorità locali. Antonio Conte non ha risparmiato la squadra lavorando prima sulla parte atletica poi sulla tattica, seguendo di persona centrocampisti e attaccanti, impegnati sui movimenti con e senza palla, e sui tiri in porta. Ha lavorato a parte Paolo De Ceglie, al quale si è poi unito in seconda battuta anche Mirko Vucinic. Il pubblico, anche se non molto numeroso essendo l'ultimo giorno, ha comunque incitato Matri («Non andare via»), e ha eletto Vidal a campione preferito. La squadra ha ancora pranzato a Chatillon poi è partita per Torino. Oggi i giocatori godranno di un giorno di riposo, necessario dopo i dodici di ritiro, e già domani tutta la rosa, nazionali compresi, sarà a disposizione di Antonio Conte per continuare la preparazione estiva e affrontare le nuove amichevoli. Trentamila biglietti venduti, tra allenamenti e l'amichevole contro Aygreville, nei dodici giorni di ritiro: è il dato più eclatante delle ripercussioni sul turismo con la presenza bianconera in Valle d'Aosta. «C'è sempre stato il tutto esaurito. Se non avevamo dubbi per il week end, ci ha stupito l'affluenza nei giorni feriali» ha detto Aurelio Marguerettaz, assessore al Turismo, Sport e Commercio. E in effetti le strutture alberghiere e i ristoranti hanno sfiorato il sold out, con persino tre turni a pranzo per accontentare la folla di tifosi. Stessa marea di gente nelle strutture messe a disposizione dalla Juventus (il Summer Village e lo Juve Store) e negli eventi organizzati (i test drive con le vetture della gamma Jeep, i tornei di beach soccer, le partite di calcio balilla). «E' stato un successo - ha sottolineato con soddisfazione il presidente della Valle d'Aosta Augusto Rollandin -. Consideriamo questo investimento molto positivo per le ricadute economiche non solo a livello turistico ma anche culturale e ambientale».

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