mercoledì 2 maggio 2012

Juventus - Lecce 1-1 Buffon regala il pari a Bertolacci

La prova di quanto il calcio sappia essere beffardo, se non crudele, si è avuta questa sera allo Juventus Stadium. Contro il Lecce, ridotto per di più in inferiorità numerica, la Juventus conduce fino all’85’ , ma si fa raggiungere da un errore di uno dei suoi uomini più grandi, Gigi Buffon, che controllando male un pallone in area, consegna ai pugliesi il gol di un pareggio che ormai era insperato. Agli uomini di Cosmi va dato il merito di lottare con il coltello tra i denti, di correre e pressare per tutto il secondo tempo, ma certo, un simile regalo è forse un po’ troppo generoso. E dire che la gara si mette subito bene per i bianconeri, nonostante Conte fosse stato costretto a sostituire De Ceglie con Caceres dopo pochi minuti, a causa di un fastidio muscolare. Il Lecce ha un disperato bisogno di punti, ma anche di non subire l’aggressività dei bianconeri e, quando difende, porta i centrocampisti quasi sulla linea dei difensori. Quando c’è un fenomeno come Pirlo però, scavalcare il muro è un gioco da ragazzi: dal suo piede all’8’ parte una pennellata per l’inserimento di Marchisio che di testa appoggia di precisione alla sinistra di Benassi. Più passa il tempo, più la Juve aumenta la pressione e regala spettacolo. Al 27’ è splendida l’azione orchestrata dai tre centrali di centrocampo: Pirlo verticalizza per Marchisio che salta Cuadrado e serve in area Vidal. Pregevoli il controllo di petto e il sinistro a incrociare, sbagliata la mira. E’ preciso invece il destro di Marchisio pochi minuti dopo, ma Benassi si distende e riesce a deviare in angolo. Il Lecce in avvio di ripresa esce dal guscio, alzando il ritmo, ma anche un po’ troppo le gambe. Obodo entra duro su Quagliarella e si merita il giallo. Cuadrado, pochi istanti dopo, fa altrettanto su Caceres e per il colombiano è la seconda ammonizione. Tocca poi a Del Piero. Il capitano rileva Vucinic, accolto dal solito boato dello Juventus Stadium, e cerca subito la combinazione con Matri, non trovando però il pallone al momento di calciare in porta. Poi, al 40’, accade l’incredibile: Buffon controlla male un innocuo retropassaggio in area e si fa soffiare il pallone da Bertolacci che, a porta sguarnita, ha solo da appoggiare in rete. La Juve prova a reagire, ma sembra stanca e il tempo scorre impietoso, fino al 90’ e oltre, senza che i bianconeri riescano a creare pericoli. Finisce 1-1 e quella che poteva essere una festa, si trasforma in un immenso rammarico. La vetta della classifica parla ancora bianconero, ma il vantaggio sul Milan ora è di un solo punto. Ora, non si può più sbagliare.

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