domenica 13 maggio 2012

Juventus - Atalanta 3-1 Del Piero, gol e standing ovation

Il tempo si ferma al 12' del secondo tempo. E tutto per un bel pezzo va al rallentatore: il pubblico si alza e inizia un applauso lungo, quasi eterno, un applauso lungo vent’anni. Del Piero alza le braccia al cielo e ringrazia, i compagni si stringono intorno a lui, anche gli avversari dell’Atalanta vanno a stringergli la mano, l’arbitro Gava (concittadino di Del Piero) aspetta in disparte e tollera con un sorriso la più lunga sostituzione a cui ha mai assistito e a cui mai assisterà. Del Piero, mentre l’applauso non interrompe, raggiunge la panchina, entra Pepe. E la partita finisce qui. La fanno finire Del Piero e i tifosi della Juventus, che chiamano Alex sotto la curva. Lui esita, fa segno: vengo dopo, ma i tifosi chiamano e lui si alza dalla panchina e va. Si incammina verso la curva a bordo campo e quella strisciolina di terreno diventa il centro della partita, che si continua a giocare in modo surreale, mentre tutti guardano altrove: se Borriello segnasse in rovesciata da centrocampo nessuno se ne accorgerebbe. Del Piero in un tripudio di sciarpe che gli piovono addosso (e lui le raccoglie tutte) arriva sotto la curva. E il coro diventa assordante: “Un Capitano, c’è solo un capitano”. Il giro d’onore continua, per quasi dieci minuti Del Piero è l’unica cosa che conta allo Stadium. Sulle tribune sono ormai più le persone che piangono che quelle che applaudono: quarantamila persone commosse intonano ancora un coro: “Grazie di tutto, Del Piero, grazie di tutto”. Mai visto niente del genere. Come mai si è visto uno stadio che decide il rigorista. E questo succede alla fine quando Gava concede il rigore e la gente pretende che sia Barzagli a tirarlo, l’unico che non aveva ancora segnato nella cooperativa del gol bianconera. Se festa deve essere, qui vogliono fare le cose alla grande. E Barzagli toglie l’ultimo zero dalle statistiche juventine. Ma in questo incredibile film in bianconero c’è tutto, la gioia e il dramma, quello di Chiellini che tiene tutti con il fiato sospeso per colpa di un infortunio muscolare che sembra grave, ma sarà valutato domani. Sembra difficile vederlo a Roma per la finale di Coppa Italia, ma il guaio è che sono a rischio gli Europei. Da controllare anche Borriello che è uscito toccandosi l’inguine. Il resto è cronaca di una partita finita subito, quando la Juventus ha segnato con un magnifico gol di Marrone (che si candida a essere tenuto e non prestato) e ha raddoppiato proprio con Del Piero. E’ una squadra in palla e tonica, che ha dato buoni segnali per la finale di Coppa Italia (domenica ore 21 contro il Napoli), anche se forse per quella partita l’intensità dovrà essere maggiore.

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