lunedì 21 maggio 2012

Juve ko. La Coppa Italia è del Napoli!!

Torna a vincere, 22 anni dopo la Supercoppa Italiana strappata proprio alla Juve, il Napoli. 25 anni dopo l’ultima vittoria, ecco la quarta coccarda: con Cannavaro Paolo che alza il trofeo mentre gli steward devono arrendersi all’invasione di bombe carta e gente in campo per una gioia incontenibile azzurra. La Coppa Italia se la prende il Napoli: il primo trionfo dell’era De Laurentiis, la prima sconfitta in questa stagione per la Juventus di Conte. Una Juve meno affamata? Potremmo dire di sì solo nei primi venti minuti di una gara che vede la carta voltare su due episodi giudicati dal pessimo arbitro Brighi di Cesena, forse alla fine della sua carriera e che chiude malamente una buona stagione: nel finale di primo tempo Marchisio scalciato pesantemente da Aronica vede il napoletano incredibilmente assolto; nella ripresa - quando la Juventus - nonostante gli errori di formazione di Conte (Del Piero e Borriello nulli, troppo tardi Pepe) ecco la giusta valutazione dell’uscita di Storari su Lavezzi. Tre grandi parate di De Sanctis, Barzagli che riesce a contenere bene i lampi di Lavezzi, ma la Juve è meno determinata sotto rete e trova attaccanti troppo spesso voltati spalle alla porta. E’ una gara particolare, perché arriva al termine di 10 giorni di festeggiamenti juventini; è particolarissima soprattutto perché è l’addio di Del Piero, molto contratto: la squadra con lo scudetto sul petto che ricorda non tanto il tricolore che la Sud celebra davanti ad Abete come il trentesimo. E così ecco il gol di Cavani, che tocca palla per battere implacabilmente il rigore che apre il match. La Juve dopo 70' ha un attacco più pronto, con Vucinic, Pepe e Quagliarella: occasioni e un assedio che trova il piede di De Sanctis a frenare le chance migliori. In contropiede mentre la Juve spende tutto per arrivare al pareggio un tre contro tre con Pandev (subentrato a Lavezzi) che lancia Hamsik, poco visibile fino a quel momento, per un’imbucata che col diagonale dello slovacco vale lo 0-2 e la Coppa. Per arrivare alla fine anche la gomitata di Quagliarella su Aronica, incredibilmente sempre graziato da Brighi, poi la triste sfilata da secondo di Del Piero che stavolta non può chiudere con l’happy end: nessuno gli toglierà i tango che ha ballato, però. E Cannavaro che alza la coppa, con la gente che tracima, chiudendo una brutta serata da questo punto di vista dopo i fischi assurdi al Mameli in avvio. Mazzarri sintetizza: «Battere la Juve imbattuta è l’impresa delle imprese».

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