sabato 7 aprile 2012

Palermo - Juventus 0-2 Ora è prima a +1 sul Milan

Micidiale Juventus. Doveva vincere e ha vinto. Schiacciando il Palermo, che ha giocato tutto il primo tempo nella sua area, non facendosi prendere dal panico quando la palla sembrava non volere entrare e trovando il gol - e certo non è un caso - grazie a un corner calciato dal flemmatico Pirlo e incornato da Bonucci. Il sorpasso sul Milan si consuma in novanta minuti di grandissima maturità che ha ormai fatto spazio alla foga agonistica di inizio stagione. Per carità la Juventus ha conservato quella rabbia famelica che la spinge sempre oltre i propri limiti, ma ora la canalizza in modo più lucido, come se l'infinita saggezza calcistica del suo regista abbia contagiato tutta la squadra, sempre più consapevole di essere grande. Perché la Juventus ora è grande, non più un'aspirante tale. Contro il Palermo è una partita che non ha sostanzialmente storia, le statistiche alla fine sono quasi imbarazzanti: possesso palla 72% contro 28%, 19 tiri in porta contro 3, i rosanero rintanati nella propria metà campo tentando di arginare la Juventus in forcing ossessivo. La cosa riesce nel primo tempo che finisce sullo 0-0, perché sulla trequarti la Juventus trova sempre il modo di sbagliare qualcosa: il tiro, l'ultimo passaggio, il triangolo... Un film già visto tante volte questa stagione, ma la sceneggiatura al Barbera è diversa, perché nella ripresa la Juventus torna ad attaccare, ma con maggiore ordine e l'arrembaggio sbocca nell'incornata di Bonucci. Proprio lui, il difensore al centro delle continue illazioni in ambito Scommessopoli e al quale la Lega aveva "tolto" il gol di domenica scorsa, segnato contro il Napoli ma assegnato ufficialmente a Vucinic. Quasi a voler mettere le cose a posto, Bonucci (per altro autore di una splendida partita) si prende la rete che vale il sorpasso. Da lì in poi è una discesa. La Juventus gestisce la timida reazione del Palermo e ion contropiede lo fulmina con Quagliarella, il jolly che è spuntato al momento giusto nel mazzo di Conte. Nel finale i bianconeri sfiorano il terzo gol, il Palermo caracolla a fine partita. Quella di questo pomeriggio è, più ancora di altre, la vittoria del gruppo di Conte, delle perfette sinergie tattiche, della graniticità di una rosa i cui elementi si fanno sempre trovare pronti e sembrano non vivere invidie o gelosie. E' un piccolo grande capolavoro del tecnico, ma nel quale l'abengazione e l'applicazione di ogni singolo giocatore diventa fondamentale. E a questo punto, mentre il Milan si sgretola, la Juventus si ricompatta ancora di più e prende in mano il suo destino. Ora non deve più guardare i risultati dei rossoneri, ma vincere sette partite, sette gradini verso il paradiso.

1 commento:

zac ha detto...

Grande Juve, ma soprattutto grande conte! http://www.contropiede.net/2012/04/08/il-conte-dracula-e-il-povero-diavolo-che-ne-sara-del-milan/