giovedì 15 marzo 2012

Vidal e Bonucci che rischio. Rissa sfiorata

Racconta di sé Arturo Vidal : «In Cile mi hanno dato il soprannome Celia Punk, ma preferisco quello di Guerriero. Per come interpreto le partite». Il tipo sicuramente non è banale. Sguardo diritto e fiero, coraggio da vendere. E un’assoluta lealtà, almeno in campo, dove la sua durezza non sfocia mai in violenza. Tantomeno gratuita. Volendo usare un’immagine abusata, Vidal è uno di quei compagni che si vorrebbero sempre al fianco in battaglia. O per fare un po’ di festa. Solo che l’essere un personaggio pubblico in questo caso non aiuta. L’eco dei guai passati in Nazionale non è ancora sopito (il ct Claudio Borghi a novembre allontanò lo juventino e altri quattro giocatori dal ritiro per essere rientrati in ritardo e in condizioni “non adeguate”) che già emerge un’altra serata caliente con protagonista il campione strappato in estate al Bayer Leverkusen. - Cronaca recente, perché il fatto risale a domenica scorsa. Quella che ha visto Vidal protagonista di una grande prestazione nella trasferta con il Genoa, nonostante gli sia toccato improvvisarsi difensore centrale al fianco di Martin Caceres . Un ruolo già frequentato, mai però alla Juve e tantomeno con al fianco l’uruguaiano. Ciò nonostante la prestazione del cileno è stata eccellente, al punto da far dimenticare che i bianconeri si fossero presentati al Ferraris privi di Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini. - Insomma, il Guerriero a fine giornata avrebbe avuto tutte le ragioni per deporre, soddisfatto, le “armi”. Invece è incappato in una serata complicata. In compagnia di Leonardo Bonucci si è recato al Tabata, noto locale notturno di Torino non distante dalla sede bianconera. Stando a chi era presente i problemi sarebbero stati originati da una goliardata, ovvero il lancio di cubetti di ghiaccio. Insomma, nulla di particolarmente grave, ma in questi casi basta una mezza parola di troppo per accendere gli animi, nonostante di mezzo ci sia il ghiaccio. Oltretutto nella fazione rivale c’era un tipo di nazionalità straniera noto alle forze dell’ordine come soggetto “poco raccomandabile”. Insomma, il rischio che le cose potessero mettersi davvero male si è fatto strada tra i presenti. Per fortuna sono intervenuti i buttafuori che hanno evitato che la situazione degenerasse definitivamente e i due bianconeri hanno potuto lasciare il locale senza subire danni.

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