domenica 25 marzo 2012

Juventus - Inter 2-0 Caceres-Del Piero, Milan a -4

Juventus-Inter finisce com’era iniziata, con il pubblico protagonista: al termine d i 90 minuti i 40.000 dello Juventus Stadium sono tutti in piedi ad applaudire e a sventolare le bandierine bianconere. Le stesse con cui, prima del fischio d’inizio, avevano creato ancora una volta una coreografia da togliere il fiato. In avvio l’Inter è aggressiva, ma anche piuttosto confusionaria e i bianconeri, giocando palla a terra, riescono ad aggirare il pressing e a ripartire in velocità. Così già dopo neanche cinque minuti Julio Cesar deve superarsi per fermare Pepe, liberato in area da Vidal. I cambi di gioco sulla tre quarti mettono l’Inter in difficoltà specie sulla destra, dove Nagatomo tende ad accentrarsi e lascia spesso libera la corsia esterna dove Pepe, Vidal e Caceres, godono di ampi spazi. Ancora da quella fascia nasce l’azione che porta Matri al tiro al 25’. Caceres scambia con Vidal e serve l’attaccante a centro area, ma il destro di prima intenzione finisce in tribuna. La Juve aumenta il ritmo, ma l’Inter non sta a guardare. Forlan devia bene di testa un corner di Maicon, Buffon però trova il riflesso del campione e riesce a respingere. Il portierone bianconero si ripete anche sui tentativi di Milito, Obi e Stankovic, mentre dalla parte opposta Vucinic ci prova con un destro da limite che, nonostante la deviazione di Samuel, non sorprende Julio Cesar. Se il primo tempo è equilibrato, la difesa parla solo bianconero. Dopo neanche dieci minuti, Conte cambia: fuori Pepe e Matri, dentro Bonucci e Del Piero. Si passa così alla difesa a tre, mentre Ceceres avanza sulla linea dei centrocampisti. La Juve prende campo e Marchisio scalda i guantoni di Julio Cesar con un destro dal limite. Il portiere nerazzurro devia in angolo e dal corner nasce il gol bianconero: Pirlo pennella dalla bandierina sulla testa di Caceres, che va in cielo e schiaccia in rete. Al 25’ Del Piero mette Vucinic di fronte a Julio Cesar, ma il piazzato del montenegrino viene respinto. L’occasione è ghiottissima, ma non c’è il tempo di recriminare. Un minuto dopo si ripresenta la stessa situazione, ma questa volta nelle vesti di rifinitore c’è Vidal e davanti alla porta c’è il capitano, che non sbaglia e piazza il pallone nell’angolino con un tocco morbido e preciso. Il finale insomma è un monologo bianconero, con lo Juventus Stadium che sottolinea con gli olé le giocate della squadra di Conte. L’Inter è sistemata, è il 2-0 va persino stretto alla Juve, ma può bastare per mandare un chiaro segnale all’altra squadra di Milano: noi non molliamo e non molleremo sino alla fine.

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