mercoledì 7 marzo 2012

Conte: «Diamo il massimo, fino alla fine»

La gara contro il Bologna di stasera può riportare i bianconeri in vetta alla classifica e rilanciare le ambizioni della banda di Conte, per questo in molti la considerano sfida cruciale, un vero e proprio crocevia della stagione bianconera. Il tecnico non ne disconosce l’importanza della sfida, ma non fa parte della filosofia considerare una partita più decisiva delle altre. Per un semplice motivo: per Antonio Conte, ogni gara è come una finale. «Quella contro il Bologna è la prossima partita, quindi è la più importante per forza. Poi sarà lo stesso per quella con il Genoa. Ogni gara per noi dev’essere straordinaria per importanza e in ognuna dobbiamo dare il massimo, come abbiamo fatto finora, anche in tutte le partite che abbiamo pareggiato. Alla fine di quella contro il Chievo, sarei stato più dispiaciuto se avessimo vinto e qualcuno fosse uscito senza avere la maglia sudata. Così non è stato però. Quindi continuiamo a dare il massimo, sempre, e vederemo dove questo ci porterà a fine campionato». Insomma, Conte e la squadra sono belli carichi e sarebbe illogico pensare il contrario: «Non vedo perché qualcuno dovrebbe deprimersi, visto il campionato straordinario che stiamo facendo. Finora abbiamo dato tutto e questo ci ha portato ad essere di nuovo competitivi, temuti e a trovare avversari che danno il 150% per batterci. Quindi non vedo motivi di depressione, anzi, solo motivi di orgoglio per quanto stiamo facendo. Ora dovremo continuare con questo atteggiamento sino alla fine». A Bologna non ci saranno Barzagli e Chiellini, le due colonne della difesa: «Cerchiamo di vedere queste assenze come un’opportunità da cogliere. Dovremo superare questo momento di emergenza tramite i sostituti e l’apporto di tutto il gruppo, crescendo tutti insieme, dando ancora di più. Riuscire a sostituire Barzagli e Chiellini sarà una prova di forza di tutta la squadra. Certo, preferirei poter scegliere, ma in rosa abbiamo sei difensori, due di loro si sono fatti male, dunque la linea difensiva sarà composta da Lichsteiner, Caceres, Bonucci e De Ceglie. Sono sicuro che faranno una grande partita, e con loro tutta la squadra». Riguardo all’attacco invece le possibilità di scelta non mancano e non è un caso che Conte abbia variato molto nelle ultime gare: «Le mie scelte sono fatte in virtù del momento e di quello che vedo in allenamento. Non essendoci un giocatore che si “eleva” sugli altri, posso scegliere serenamente chi di volta in volta ritengo più idoneo. Io cerco di mettere la squadra nelle condizioni migliori per fare bene, attraverso quelli che ritengo essere i migliori interpreti in un momento particolare. C'è sempre grande onestà intellettuale da parte mia: Borriello è stato titolare con il Milan, ed è andato in tribuna con il Chievo, ma magari potrebbe partire dall’inizio al Dall’Ara. Dipende da quanto mi viene trasmesso in settimana, In ogni mio gesto, ogni mia decisione, c’è sempre un perché». Insomma, serve obiettività di giudizio, da parte della critica e anche dei tifosi, perché come Conte ama ricordare, la Juventus sta comunque conducendo una stagione di primissimo livello. Ecco perché i fischi di sabato sera allo stadio «fanno molto male. Penso siano stati frutto della delusione per la mancata vittoria, perché mi auguro che ci sia sempre supporto nei confronti di questi ragazzi, che stanno facendo qualcosa di straordinario. E se qualcuno non vuole vederlo, mettendo la testa sotto la sabbia, lo prendo per i capelli e gliela sollevo...».

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