giovedì 9 febbraio 2012

Milan-Juve 1-2, un super Caceres affonda i rossoneri

Delirio Caceres. L'esterno diventa il re di San Siro per una notte, bagnando il suo secondo esordio con la maglia della Juve con una doppietta che affonda il Milan nella semifinale d'andata di Coppa Italia. Come se non fosse mai andato via, l'uruguagio stasera si è ripreso la fascia destra bianconera e ha dato ragione a Marotta e Conte, che hanno voluto fortemente il suo ritorno per rinforzare la squadra a gennaio. Dalla naftalina di Siviglia al trono di mattatore del Meazza, è la sera di Martin Caceres e la sera della Juventus, che conserva l'imbattibilità (25 partite), ipoteca il passaggio del turno con una vittoria fatta di due gol pesantissimi fuori casa e lascia sull'erba gelata di Milano un segnale forte anche per il campionato. Conte rivoluziona i bianconeri: esordio per Caceres e Padoin, tandem d'attacco Borriello-Del Piero. Allegri può schierare Ibra e gli affianca El Shaarawy. Il terreno è gelato, si fa fatica a restare in piedi, il gioco ne risente e il primo tempo è una battaglia di equilibri che si perdono ma non si rompono. La ripresa è tutt'altro sapore e tutt'altro calore: dopo 8' la Juve sblocca il match grazie a Caceres, che segue l'azione d'attacco e approfitta di una corta respinta di Amelia sulla conclusione di Borriello. Un gol costruito sull'asse del mercato di gennaio, perché prima del tiro del centravanti è Padoin a portare l'azione a ridosso dell'area di rigore. Juve avanti, reazione rossonera sui piedi di Ibra che scarica un destro violentissimo su punizione verso Storari, bravo e reattivo a deviare in tuffo. La partita è apertissima, Del Piero in contropiede sfiora il raddoppio, ma è il Milan a riprendere in mano il match arrivando al pari con El Shaarawy. Il piccolo Faraone, abbandonato da Bonucci che va a coprire la linea di porta su un cross di Antonini, è freddo a finalizzare l'assist di testa di Ambrosini coronando con il gol un'altra ottima prestazione. La Juve ora è alle corde, i rossoneri spingono caricati da tutto lo stadio. Conte dà la scossa ai suoi con un doppio cambio: dentro Vucinic e Quagliarella, fuori Borriello e Del Piero. Il nuovo tandem d'attacco confeziona l'azione che può valere il 2-1 a un quarto d'ora dal termine, Amelia si allunga sul destro velenoso del montenegrino e poi Thiago Silva è provvidenziale per i suoi nell'anticipare Quagliarella, pronto a ribadire. È il preludio alla seconda e decisiva stoccata di Caceres, che rende il gelo del Meazza rossonero ancora più pungente: Giaccherini, inesauribile, si invola sulla sinistra e mette al centro l'ennesimo traversone, respinta corta della difesa del Milan e l'uruguaiano, appostato sulla lunetta dell'area, controlla e di destro pennella un giro perfetto che si infila all'incrocio. È il colpo di grazia al Milan, con Quagliarella che nel finale sfiora anche il 3-1: tra la Juve e il sogno della 'Decima', se gli uomini di Conte sapranno gestire al meglio questa vittoria, mancano solo 180 minuti.

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