lunedì 6 febbraio 2012

Marotta: «Il rigore era evidente»

Si può discutere a lungo di schemi, tattica, prestazioni individuali e collettive. Poi basta un episodio, uno soltanto, a rendere vane tante parole, perché è quel singolo momento a determinare più di tutto l’andamento di una partita. In Juventus-Siena, quell’episodio c’è stato, a cinque minuti dal termine: cross di Chiellini dalla sinistra e “muro” di Vergassola, con il braccio largo e lontano dal corpo a stoppare il pallone. Un rigore solare, che il signor Peruzzo però, pur ben piazzato, non rileva. Inevitabile quindi, a fine gara, che l’amministratore delegato Giuseppe Marotta sottolinei il disappunto suo e di tutta la Juventus: «Non si può parlare solo di gol sbagliati e di situazioni tattiche se poi si sorvola su simili episodi. Noi oggi siamo stati penalizzati da un rigore evidente non concesso ed è curioso il fatto che si sia primi in classifica dopo 21 partite, con un solo rigore concesso a nostro favore. La tradizione vuole che ad arbitrare le squadre di vertice vengano inviati direttori di gara esperti, di caratura internazionale. Un arbitro giovane può essere condizionato nel fischiare un rigore, per quanto evidente, a pochi minuti dal termine, perché può condizionare i risultato. Noi abbiamo il massimo rispetto per l’organizzazione arbitrale, ma è giusto esprimere i propri giudizi, visto che il direttore di gara è una componente importante in una partita. E chiediamo quindi maggior rispetto per la Juventus».

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