mercoledì 15 febbraio 2012

Conte denuncia: «Il passato pesa, arbitri anti-Juve»

Antonio Conte è durissimo e attacca gli arbitri senza remore: hanno paura di fischiare a favore della Juve. «La partita l’abbiamo fatta noi e dominata, dispiace non vincere partite così. Bravo il portiere Pavarini, qualche errore nostro. E in più anche oggi c’è qualcosa da rivedere a livello di immagini. Io ho visto le situazioni: per il Parma c’è una simulazione e non dà giallo. Il fallo su Giaccherini si commenta da solo. A questo punto si ha paura di dare un rigore per la Juve: in 22 gare 1 rigore, qui due rigori netti. Si ha paura di fischiare rigori a favore della Juventus: è evidente. E’ una situazione figlia di tutto, ma scoccia. Oggi non voglio parlare del singolo episodio: questa statistica è allarmante. Noi per75 minuti a gara siamo nella metà campo avversaria e siamo la squadra che ha avuto meno rigori di tutti. Se si fischia contro la Juve comunque non si sbaglia. Lascio stare lo sprint finale: io voglio equità e voglio arbitri che non abbiano problemi a fischiare. Eppoi negli stadi sento cori: “Solo rubare, sapete solo rubare”, ma chi ma chi ma chi! Guardate le statistiche di quanti rigori abbia preso la Juve e quanti subiti. Potevamo vincere, dopo quel dominio, anche senza rigori ed è stato bravo Pavarini. Ma questi sono due punti lasciati per strada. Vucinic? Bella prestazione, ma si deve anche segnare. Devi buttare la palla dentro… Noi dobbiamo continuare sperando che il vento cambi. La squadra sta dando il massimo, ma invece di due punti tra Parma e Siena ne avrei 6! Quello che si avverte nell’aria è che se non si fischia a favore della Juve si fa comunque bene. E questo non lo posso accettare: qui servono arbitri con le palle per fischiare un rigore al 90’. Parlano bene della Juve in giro? Me lo auguro: noi stiamo facendo un campionato straordinario, ma tante volte e ora sono troppe non ci viene dato quello che ci spetta. Io manifesto quello che c’è nell’aria: si ha paura a fischiare qualcosa a favore della Juve. Perché? Chiedetelo e guardate indietro: c’è la spiegazione! Non voglio regali, ma trattatemi equamente. Calciopoli? L’aria è che anche se muori rigore non te lo danno. Si avverte questo: non lo posso accettare, ci alleniamo come animali e vogliamo essere trattati così. Inizio ad avvertire cose che in cuor mio non volevo avvertire».

1 commento:

davide ha detto...

ma la partita CON IL CAGLIARI LA VISTA IL VOSTRO ALLENATORE!!!
CERTO SE UNO VUOLE urlare al lupo al lupo ...ben vengano gli stolti!!! si inizia solo ad aver paura di non reggere il ritmo