sabato 4 febbraio 2012

Conte: «Con il Siena inizia il tour de force»

Il freddo, il “miracolo” della Juventus, fino ad agosto considerata buona al massimo per conquistare una qualificazione in Europa e ora super favorita, il calendario intasato... La conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia della sfida contro il Siena approfondisce i più vari argomenti, ma sfiora solamente quello in realtà più importante: la gara contro i toscani. Perché, piaccia o no, la Juventus è chiamata ad affrontare una partita delicata, contro un avversario che, nonostante sia meno blasonato di tante altre squadre, ha dimostrato nel corso della stagione organizzazione tattica e notevoli qualità tecniche. E allora è lo stesso Conte, tra una domanda sul gelo e l’altra a ricordarlo alla platea: «Contro il Siena, che è un avversario ostico, si dovrà fare attenzione e cercare di iniziare il ciclo di gare che ci attende nel modo migliore. Ci aspettano cinque partite in tredici giorni e dunque nessuno si sorprenda se dopo una doppietta un giocatore andrà in panchina, perché devo fare delle valutazioni da un punto di vista tecnico, tattico, fisico e mentale. Il rinvio della partita contro il Parma ci costringerà a giocare tre partite in sei giorni tra Bologna e Catania, lo ricordo a beneficio di chi dice che la Juventus gioca una volta a settimana e dunque è avvantaggiata. Dovrò pianificare l’utilizzo dei ragazzi, tenendo conto del loro stato di forma e degli avversari che affronteremo di volta in volta. Fortunatamente stanno tutti bene e questo mi consentirà di fare delle scelte, in un periodo in cui ho bisogno di avere tutti a disposizione». Esaurite le considerazioni relative alla gara, l’attenzione si sposta sul meteo, che ha impedito di giocare a Parma e che creerà non pochi problemi anche a tante partite della terza giornata di ritorno: «Era previsto l’arrivo del gelo e di situazioni atmosferiche pesanti. A Parma mi auguravo di poter giocare nelle migliori condizioni possibili per offrire lo spettacolo che siamo tenuti a dare. Il fatto che non sia stato possibile deve farci drizzare le antenne: il freddo c’è sempre stato, non viviamo a Dubai. Siamo in Europa, in Italia e sappiamo benissimo che c’è un periodo di freddo. Personalmente mi è capitato anche di giocare a -18 gradi, in Romania, contro lo Steaua Bucarest. In tutti i campionati si gioca, noi invece troviamo difficoltà. Emerge quindi che non ci sono strutture adeguate e tutelare il calcio. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista per offrire uno spettacolo migliore. Come fare? Suggerimenti ne avrei, ma vanno dati nei modi, nei tempi e nei luoghi giusti. Noi abbiamo la fortuna di avere uno stadio di nostra proprietà, con il terreno riscaldato e quindi il freddo non riesce a influire sullo spettacolo». L’altro tema “caldo” è la nuova condizione della Juventus, ora indicata da tutti come la favorita numero uno per la conquista del titolo: «Devo ringraziare i media per i titoli che ci indicano come favoriti. Significa che è tornata considerazione nei nostri confronti.... Il fatto è che la mia metodologia di lavoro prevede avere un archivio non solo tecnico, ma anche “stampa, con tutti i vari articoli e le interviste che escono nel corso di una stagione. Ogni tanto vado a rivederlo e vedere che in sei mesi siamo partiti dal lottare per sesto, settimo posto, ad essere favoriti per lo scudetto, mi fa pensare che si sia verificato un miracolo. E’ una bella gratificazione che ci state regalando. Prima sembrava che quanto fatto a giugno a luglio fosse un disastro. Non erano arrivati top player. l’allenatore era un “talebano” tattico, non all’altezza... E’ bellissimo vedere come si possa cambiare radicalmente idea nel giro di cinque mesi... Detto questo considero il Milan nettamente favorito per la vittoria in questo campionato».

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