martedì 31 gennaio 2012

Marotta: «Rinvio e Juve sul mercato: ok»

La Juve è soddisfatta per la decisione assunta. Marotta dice a Sky: «Era previsto e prevedibile che la partita non si potesse svolgere: le previsioni lo dicevano, al di là della praticabilità del campo c’erano problemi urbanistici, le strade erano sature di macchine ferme. Non c’erano le condizioni di ordine pubblico per giocare: non si può conciliare un calendario del genere con stadio obsoleti e vecchi come quelli italiani. Noi abbiamo costruito uno stadio che viene incontro a tutti i problemi emersi qui: se si vuole fare calcio di alto livello e si vogliono garantire milioni di tifosi negli stadi e in tv. Per valorizzare al massimo questo prodotto servono strutture all’altezza. Il campo sarebbe comunque rimasto sdrucciolevole, con calciatori con problemi di instabilità non sarebbe stato un grande spettacolo. Noi abbiamo commentato positivamente il rinvio, per la data in cui giocare, mi rimetto alla volontà del Parma e al rispetto dei regolamenti. Sappiamo che se c’è la Champions non si può andare a incrociare l’Europa: ma noi e il Parma non giochiamo i n Europa, purtroppo, quindi una data la troveremo. Il problema sono gli stadi, con società che non possono avere introiti e si trovano problemi del genere». - «L’oscar del mercato? Mi fa piacere, ma conta la vittoria finale. Noi abbiamo colto le opportunità di un gruppo che era comunque primo in classifica. Le occasioni le abbiamo colte tutte. Pensiamo che la Juve ha fatto un mercato positivo. Padoin? Lo conosco bene, può giocare in molte zone del campo. Importante anche aver ceduto alcuni giocatori, c’erano ragazzi non conciliabili col progetto tecnico di Conte. C’erano valutazioni del club e del tecnico: ora Conte può lavorare con maggiore tranquillità. Nainggolan? Avevamo come imperativo di intervenire su obiettivi chiari: era il nostro ideale, ma Cellino non ha dato la disponibilità e la soluzione è soddisfacente. Nainggolan è rimasto a cagliari e rispettiamo la loro volontà».

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